Tecnologia e non solo

dicembre 6, 2009

DockbarX applet per gnome.

Filed under: Gnome — telperion @ 4:07 pm

Leggendo questo articolo e quest’altro
ho scoperto DockbarX un interessante applet che sostituisce il classico “elenco finestre” di gnome, ottimizzando lo spazio e fornendo anche un lanciatore di applicazioni, ispirandosi alla dockbar di windows 7.

Beh il lavoro è stato fatto molto bene questa volta, con un semplice applet in python.
Tutte le info necessarie per installazione e uso le trovate nei collegamenti citati.
Le considerazioni che faccio io sono solo di ergonomia.

DockbarX come sostituto di “elenco finestre” è ottimo, si passa dalla caotica visualizzazione dell’applet standard quando ci sono molti programmi e finestre aperte, ad una molto più compatta ed ordinata vista della medesime.
Aggiungendo i lanciatori delle applicazioni più usate permette di eliminare tutti i lanciatori aggiunti ai pannelli, e sostituisce le varie dock in maniera semplice ed efficiente.

L’applet è “temabile” e i temi influiscono moltissimo sull’ergonomia di DockbarX oltre che sull’aspetto.

Nell’immagine un test di 3 temi, usati con lanciatori.

1 – è il tema default, buono, si distinguono chiaramente istanze multiple e finestre attive, un pò meno le finestre aperte dai lanciatori

2 – è il tema NEW anch’esso fornito, più simile a W7, però manca la visualizzazione immediata delle istanze multiple, per questo sconsigliato.

3 – è il tema Glassified scaricato da gnome-look (vedi i link sopra), che ho scelto perchè mi permette al volo di capire i programmi lanciati, le istanze multiple e la finestra attiva. Dopo un piccolo periodo di abitudine, l’ergonomia e l’efficienza dell’applet sono molto alte.

Nella parte inferiore dell’immagine vedete l’elenco delle istanze multiple (gimp nell’esempio) cliccandone una avrete la finestra attiva. Molto più pratico che cercare tra le 30 finestre aperte di “gestione finestre” ridotte al minino e che hanno tutte lo stesso nome iniziale.

Anche il tema silver_tonky è molto buono come informazioni, usando però più spazio:

Insomma a voi la scelta del tema più bilanciato per le vostre esigenze.

Molto utile anche la possibilità (tasto destro su un’icona di dockbarx) di controllare tutte le finestre aperte dell’applicazione con un singolo click (nell’esempio sulle finestre di firefox):

Consigliatissimo per ridurre notevolmente il “caos” di lanciatori e “elenco finestre” dei pannelli di gnome con gli applet di default.
Prestate attenzione al tema da usare, scegliete quello che comunica meglio le informazioni con il vostro tema gtk, e sarete sicuramente soddisfatti da questo buon software.
Ottimo anche come semplice sostituto di “elenco finestre”.

Confronto spazio occupato e chiarezza informazioni visive tra dockbarx con tema silver_tonky uno dei meno compatti e elenco finestre standard con opzione finestre raggruppate:

Le solite preoccupazioni sulla manutenzione nel tempo di DockbarX, e quale futuro avrà se sarà gnome-shell l’interfaccia dei futuri gnome, ma forse in quel caso meglio chiedersi che futuro avrà gnome.

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15 commenti

  1. LOL all’ultima frase, e grazie della descrizione minuziosa: io per ora resto alla mia mitica Docky 🙂

    Commento di Bl@ster — dicembre 6, 2009 @ 8:19 pm

    • il problema di docky è che è un dock autonomo, porta via tutto lo spazio in altezza del pannello per se, mentre sul pannello posso mettere anche altri applet, netspeed, selettore spazio lavoro eccetera.

      Purtroppo è ancora impossibile mettere su un unico pannello:
      Menù principale, DockBarX, Variazione frequenza, Sensors Applet, Monitor di sistema, Area di notifica, netspeed, selettore spazio e orologio che sono il “minimo indispensabile” per monitorare correttamente il pc, nonostante i 1680 pixel di larghezza del mio monitor.

      Per quanto riguarda i dock “puri”, cairo awn e docky, usato l’originale di OSX resta molto difficile accontentarsi dei quei “robi” approssimativi …

      Commento di telperion — dicembre 6, 2009 @ 11:14 pm

      • Concordo con te sulle copie approssimative, ma Docky stranamente, al contrario di tutte le altre che mi sembrano solo fuffa al vento, mi soddisfa. 🙂

        Commento di Bl@ster — dicembre 7, 2009 @ 10:53 am

  2. […] DockbarX: piccolo video. Archiviato in: Gnome — telperion @ 12:32 am Nel precedente articolo vi ho parlato molto bene, di DockbarX applet per gnome. […]

    Pingback di DockbarX: piccolo video. « Tecnologia e non solo — dicembre 7, 2009 @ 12:32 am

  3. mi associo all’ultima riga del post, se poi finisce come tutti gli altri progetti (e cioè muore nel nulla o viene forkato facendone polpette e ottenendo due o più applicazioni inservibili)
    per quanto riguarda invece l’applicazione in se, mi sembra decisamente acerba. Pazienza l’ “ispirazione” (io dico la copia carbone) alla superbar di W7, ma allora copiamone anche le funzioni UTILI a qualcosa (tipo preview ad esempio).

    Commento di LuNa — dicembre 7, 2009 @ 12:12 pm

    • No ti sbagli, non è affatto acerba, più la uso più mi domando come facevo prima senza.
      Provare per credere. La preview c’è, fornita da compiz.
      😉

      Commento di telperion — dicembre 7, 2009 @ 12:23 pm

      • intendevo quella multifinestra con possibilità di chiuderne o selezionarne una singola, non quella “cosa” di compiz. 🙂

        Commento di LuNa — dicembre 7, 2009 @ 3:09 pm

      • Vabbe un programmino in python mica può fare l’impossibile.
        Già cosi abbinato a Compiz è da leccarsi i baffi rispetto al caos di “lenco finestre”, vedi video

        Commento di telperion — dicembre 7, 2009 @ 3:55 pm

      • beh sinceramente non lo so, su W7 non hai (non in modo nativo) la possibilità di avere più desktop e switchare da uno all’altro. su Gnome si. In pratica quindi, tenendo le applicazioni su 4+ desktop, il ‘problema’ non si verifica. Ci può stare il fatto che è pratico (trovo infatti estremamente pratica la superbar) però continua a sembrarmi fuori posto. la avevo provata diverso tempo fa, e come segnali per il momento si ‘ruba’ molto spazio nella barra (anche io ho un 22” 16/10 come sai) perciò la avevo abbandonata dopo poche ore. Acerba 😀

        Commento di LuNa — dicembre 8, 2009 @ 11:35 am

      • @Luna
        secondo me l’applet standard “elenco finestre” porta via molto più spazio e già con 5/6 finestre aperte, cosa tutt’altro che rara, è decisamente caotica ed incomprensibile con i suoi nomi troncati che non fanno capire nulla.

        Commento di telperion — dicembre 8, 2009 @ 12:04 pm

  4. Siamo certi che abbia copiato da Windows 7? Per esempio il progetto su launchpad è “Registered 2009-04-04”. poi parlo per ignoranza, magari ad Aprile già erano uscite le varie beta di Seven. 😉
    Comunque la uso da un po’. Inizialmente usavo AWN, che reputo la miglior dock in assoluto (quella sì che è un clone esatto della dock di MacOS, con tanto di stack che adoro). Poi trovandola molto pesante sul portatile, sono passato a docky, che però mi dà l’idea di essere una AWN castrata e con meno applet e meno temi. DockbarX è stata la soluzione ai miei problemi. 🙂

    Commento di Daniele — dicembre 7, 2009 @ 5:54 pm

    • Ma guarda copiata o meno, che importa, ovvio che le versioni dev di win7 circolavano ad aprile. L’essenziale è che funzioni, sia funzionale e pratica nell’uso, e direi che ci siamo alla grande.

      Ora bisogna solo che gli sviluppatori non inizino a riempirla di inutili orpelli che appesantiscano inutilmente questo piccolo gioiello.
      Awn e cairo-dock docet, sono diventate dei mostri multitesta con tutti quei plugin …

      Commento di telperion — dicembre 7, 2009 @ 8:41 pm

      • Sulla mia macchina consuma più di gnome-panel, un po’ troppo! Al momento risulta dunque ingombrante, spero venga resa più efficiente.
        Ciao, Mir

        Commento di Mir — dicembre 9, 2009 @ 4:13 pm

      • Da me con tema “pesante” silver_tonky, occupa “ben” 18,2 MiB, che essendo python (carica una vm per ogni istanza) non mi sembra niente di particolare.

        Commento di telperion — dicembre 9, 2009 @ 8:42 pm

  5. […] ultimo tocco, ho voluto utilizzare DockBarX come consigliato dal buon telperion tempo fa, per un semplice motivo: su un monitor così, anche se effettivamente […]

    Pingback di L’acquisto del netbook, e peripezie seguenti. | Bl@ster's Home — dicembre 18, 2009 @ 3:13 pm


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