Tecnologia e non solo

settembre 20, 2009

L’insostenibile leggerezza dell’open

Filed under: Acid — telperion @ 1:07 pm

Uno dopo l’altro i blog interessanti chiudono o vengono abbandonati.

Gli aggregatori ormai sono zeppi di notizie banali, uscita l’ennesima versione di sarcasso o sarbanano che si susseguono incessantemente oppure installa “questo” aggiungi il “repo”, post interessanti e stimolanti ridotti quasi a zero.

Le versioni dei programmi continuano a susseguirsi uguali a se stesse, con la orrenda logica delle versioni 0.0.sarcasso-qualchecosa, mai un lampo, un lazzo, un guizzo che faccia stupire.

Molti dopo un periodo open tornano a sistemi commerciali, più produttivi nell’ottica del lavoro/hobby non meramente informatico.

Insomma sembra finita la spinta propulsiva Ubuntu/Compiz iniziata con Dapper Drake nel 2006.

L’open si rivela un eterno bambino incapace di crescere, tante belle promesse, ma poca sostanza.
Si salvano i soliti progetti multipiattaforma che devono il loro successo ai sistemi commerciali su cui girano.

Insomma l’insostenibile leggerezza dell’open, novello Peter Pan condannato a vivere nei sogni.

😉

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57 commenti

  1. Purtroppo è vero…adesso anche polly ha chiuso…
    E tu cosa ne pensi di ciò? Rimarrai a scrivere qui sull’open?

    Commento di Davide — settembre 20, 2009 @ 2:28 pm

    • Beh se c’è qualcosa di cui scrivere, scrivo volentieri, il problema è che c’è ben poco di nuovo e stimolante di cui val la pena di scrivere.

      Commento di telperion — settembre 21, 2009 @ 12:57 am

  2. eh ma fin quanto SI VUOLE (così è) che sia così …
    però il tuo discorso non fila del tutto … ti sei scordato Android e Maemo che sono già un successo, e sono indirizzati all’utenza di massa.
    certo, parlando di ‘meriti’ non sono prodotti scaturiti dalla community ma da grosse società (google et nokia) che ci hanno speso un bel cucuzzaro sopra. ma sono comunque progetti opensource. ottimi esempi (ne avevo già parlato in un mio post) di come lavorare con l’opensource.

    Commento di LuNa — settembre 20, 2009 @ 2:40 pm

    • Android e Maemo si rivolgono ad un altro target.
      Io *odio* cellulari e minchiate varie “mobile” se non usati in ambiti particolari dove servono davvero. per il resto solo oggetti mangiasoldi per bimbomonkia, interesse ZERO, il personal computer è un’altra cosa e io quello amo, mode e spinte commerciali non mi interessano granchè, ho un cellulare basico e raramente uso gli sms.

      Commento di telperion — settembre 20, 2009 @ 3:21 pm

  3. Io sto con LuNa. La cosa principale che mi fa rodere è che SI VUOLE che tutto resti com’è, mi ricorda molto il Gattopardo come logica. Tutto è cambiato, si, ma alla fine siamo al punto di partenza. C’è stata un’innegabile evoluzione sul fronte drivers, ma alla fine non c’è niente di nuovo, nulla che spacca veramente. Non c’è reale competizione con i sistemi proprietari. Non c’è la concorrenza.
    Io continuo a usare Linux perchè fa quello che mi serve, lo adoro e mi piace, ma non posso dare torto a chi torna ad altri sistemi per mancanza di un applicativo.

    Commento di Bl@ster — settembre 20, 2009 @ 2:46 pm

  4. Pensavo come te la stessa cosa…dopo il grande evento compiz ed Ubuntu, in questo periodo è tutto stagnante: novità poche, blog che chiudono ed insomma tutto tace e dorme…
    Non è tantissimo che uso software Open, direi 4 anni e sicuramente non lo abbandono…ciò che mi serve l’ho trovato e ne son contento…vero è che per un divoratore di notizie e novità come me, questo periodo è veramente povero:(

    Commento di monolite — settembre 20, 2009 @ 2:47 pm

  5. vabbè, non mi pare che la concorrenza stia facendo molto meglio in questo senso…

    Commento di marco — settembre 20, 2009 @ 3:48 pm

    • In che senso?
      Scusa io dove vado vado, vedo gente che lavora anche con soft molto costosi anche da più di 5000€, su Win o Mac e molto molto raramente su Unix, mai e dico MAI, esclusi alcuni web server (tecnologicamente ben poca cosa) su Linux.
      Linux *non esiste*, esclusi alcuni ambienti specifici dove si usa per abbattere i costi.

      Commento di telperion — settembre 20, 2009 @ 3:54 pm

      • Troppo basato sulle esperienze personali, questo tuo commento, però.
        Conosco gente che con Linux ci porta a casa il pane, e non si tratta solo di sysadmin 😉

        Commento di Bl@ster — settembre 21, 2009 @ 3:11 pm

      • Quindi Google è ben poca cosa. Che s.o. pensi venga usato per Gmail, Google docs, Google Maps, eccetera eccetera eccetera? E per Facebook?
        Tecnologicamente ben poca cosa? mi sembra che vivi un po’ fuori dal mondo. Attualmente le web applications sono la frontiera della tecnologia, non la retroguardia E su questa frontiera c’è un solo s.o., gli altri sono da contorno.
        Poi mi puoi dire che a te non sbatte un cazzo di questa frontiera, ma certo non mi puoi dire che L’open source è in crisi o che lo è GNU/Linux perché è semplicemente falso.

        Commento di guiodic — settembre 21, 2009 @ 11:56 pm

      • @guiodic

        è chiaro che io parlo sempre e solo del settore che mi interessa, che è il personal computer usato in ambito desktop (casa, ufficio, sudi professionali, insomma quei cosi col monitor che stanno sopra le scrivanie, oppure notebook desk-replacemet, no net-bimbomokia-pc e troiate da asporto).

        Che poi linux sia il massimo su Google, Sarcasso, sul palmare o sullo Shuttle, ma fà piacere ma non mi tange minimamente, ne aumenta il mio godimento ad usare linux sul desktop, non essendo feticista.

        A me interessa che funzionino bene e migliorino cose come gnome, gimp, xorg-server, kdenlive, cinelerra, audacity per citarne solo alcuni.

        Per il resto che Google RH Novell Canonical e quant’altro si facciano i milioni di dollari con Linux, non mi cambia minimamente il fatto di avere un sistema desktop con le “stampelle”.

        Se ancora non ti è chiaro:
        mi interessa il desktop e null’altro.
        😉

        Commento di telperion — settembre 22, 2009 @ 12:17 am

  6. Intendevo dal punto di vista del ‘fermento’ e delle novità… quelle sciccherie che possono attirare solo un appassionato di tecnologia, mentre le altre persone non se le cagano manco di striscio.

    Poi per la questione dei numeri e quindi del parco software non c’è paragone, questo lo si sa.

    Commento di marco — settembre 20, 2009 @ 4:07 pm

    • Beh su w7 ci sono le library molto utili, su linux potrebbero esserci da un pezzo con beagle, vedi

      http://guiodic.wordpress.com/2009/07/06/beaglefs-ovvero-il-filesystem-semantico/

      ma per carità, tutto abbandonato a se stesso, e tutti a fare un nuovo inutile splash screen per il boot.
      Tanto per citare un esempio.

      Commento di telperion — settembre 20, 2009 @ 4:24 pm

      • Beh su w7 ci sono le library molto utili

        ???

        ma per carità, tutto abbandonato a se stesso, e tutti a fare un nuovo inutile splash screen per il boot.
        Tanto per citare un esempio.

        Beagle attualmente è in stato unmanteined. Il motivo? Novell è molto più interessata a fare applicazioncine del cazzo per l’iphone con monotouch invece di pagare almeno un developer per un pezzo del suo stesso sistema operativo principale (Beagle è di default su Suse).
        Beagle è già la seconda vittima di Novell dopo la sostanziale dismissione dei radeonhd che ormai ATi caga di pezza (ATI ora ha sposato i “vecchi” radeon).
        Purtroppo il progetto non sopravviverà. L’accordo MS/Novell con la protezione esclusiva dei brevetti ha messo una sorta di pietra tombale su tutto ciò che è Mono. Nessun developer esterno si avvicina per paura di scottarsi…. tanto meno un’azienda.
        Difficile dargli torto: come utente sono dispiaciuto, ma se gestissi un’azienda non potrei che arrivare alle stesse conclusioni: Mono è troppo pericoloso per il mio business.

        Commento di guiodic — settembre 22, 2009 @ 12:11 am

      • @guido
        le liberie sono esattamente come il fs-semantico.
        Vedi qui.

        Su linux se ne parla da tanto ma non si vede nulla, se non quello di beagle.
        Al solito se mono non andava bene, volendo si riscriveva in altro linguaggio.
        Ah si giusto, il punto è che non frega a nessuno, e nessuno mette il grano.
        Bella la libertà, libertà di usare quello che decidono i BIG e quando tolgono la spina (chi ha detto Compiz?) cavoli tuoi.

        Commento di telperion — settembre 22, 2009 @ 12:29 am

  7. State prendendo un granchio, presto molto presto GNU/Linux avrà la sua rivincita non dimenticate che “linucs è figo” e sarete costretti per forza maggiore a passare inesorabilmente a Ubuntu. Io che ho la vista lunga (non per niente ho 4 occhi) vedo il futuro colorato di marrone, quindi deduco sia Ubuntu … Sperando che non sia merda quella all’orizzonte. 😀

    Commento di imu — settembre 20, 2009 @ 4:57 pm

    • hihi 😀

      Commento di marco — settembre 20, 2009 @ 5:00 pm

    • fantastico è come quel detto che dice:
      Una rondine non fa primavera ma centinaia migliaia di rondini quando scagazzano fanno un bello sporco 🙂

      Scusa per la battuta e lo spam telperion

      Commento di maxfact — settembre 20, 2009 @ 5:16 pm

    • @imu
      che il futuro sia “colorato di marrone” e con un certo forte odore “caratteristico”, penso ci siano ben pochi dubbi …
      LOL

      Commento di telperion — settembre 20, 2009 @ 5:20 pm

  8. @koalalorenzo @firstbit
    a leggere i vostri commenti viene voglia anche a me di chiudere il blog.
    [EDIT] ho poi deciso di eliminare i vostri commenti per non impegolarmi in una sterile polemica che non mi interessa, non rispondervi sarebbe scortesia o può far pensare che vi do ragione, per cui cancellarvi è la soluzione meno noiosa per me.

    Si vorrebbe discutere del perchè dopo anni xorg è ancora un server farragginoso e tut’altro che amichevole da configurare, perchè grub2 per fare le stesse identiche cose di grub è complicato il doppio (forse da quello il nome), perchè gimp da una anno è immobile su se stesso e non vengono implementate le cose richieste a gran voce, perchè openoffice è sempre uguale, perchè kde ha stravolto tutto per non cambiare un granchè alla fine, perchè gli sviluppatori fanno solo quelo che comandano i big (novell, rh) e basta, eccetera eccetera.

    Se i blog (quelli stimolanti) chiudono o son ridotti al lumicino (imu, steno, luna, felipe, edit dimenticavo Divilinux) non è una buona cosa anche se su molte cose si era in disaccordo.
    Come si fa ora ad essere in disaccordo con chi scrive “Uscita la alpha 6 di sarcasso”.
    Se si era in disaccordo significa che vi erano scritte delle *IDEE*, merce assai rara oggi.

    Ma io non sono Gesù che può fare il miracolo di ridare la vista ai CIECHI.

    Commento di telperion — settembre 20, 2009 @ 7:13 pm

    • @telperion : grazie per lo stimolante … ma da quello che scrivo ultimamente nel mio blog, più che altro, intravedo un certo colore marrone all’orizzonte 😀
      non è più come una volta e certi articoli non li so (o meglio, non ho voglia) sfornare più. sinceramente, non ho granchè testa di andare avanti a cavolate o cose di poco conto per sempre. con questo andazzo, seguirò l’esempio di pollycoke e tirerò i remi in barca anche io. è finita per me l’epoca dell’entusiasmo e della voglia di provare sempre cose nuove. il fatto che non ho nemmeno linux installato sulla mia macchina desktop la dice lunga.
      P.S. = a ben pensarci, molto meglio la topa !

      Commento di LuNa — settembre 20, 2009 @ 7:51 pm

      • @LuNa
        non è certo il tempo che manca, un blog mica è un periodico con scadenze, un paio d’ore quando piove si trovano sempre, mica ci si lavora 10 ore a giorno al blog. Si può tranquillamente scrivere su un blog e vivere la vita reale.
        Molto piu d’accordo sugli stimoli e sull’entusiasmo, quelli che si spegono dopo anni di tutto sempre uguale a se stesso.

        Commento di telperion — settembre 20, 2009 @ 8:01 pm

  9. @telperion
    Grazie per avermi incluso nei blog stimolanti, anche se a dirla tutta il mio non lo è mai stato. Secondo me ed ora parlo seriamente è totalmente inutile parlare di xorg, kde, gimp e tutto quello che hai citato nel commento perché nel commento stesso c’è la risposta: Ahimè purtroppo l’andamento, le implementazioni e tutto quello che c’è dietro alla fin fine è deciso da chi in quel progetto ci mette i soldi. Vedi ad esempio pulseaudio della minchia nel prossimo gnome assieme al grande indiano come dipendenza (apache) dettato da RH. Parlare seriamente mi porta solo ad auto convincermi che le discussioni sono sterili e che anche qui come in tutto il resto del mondo comanda il denaro.
    A me comunque windows mi sta stretto e mi tengo la mia linuxbox per quello che faccio e cioè nulla in ambito lavorativo e produttivo mi basta e mi avanza e risparmio lo stess di cercare serial e keygen per il software che mi serve.
    Magari se mi fossi reso conto qualche anno prima che viviamo circondati da bimbominkia avrei sicuramente aperto un blog di suonerie per cellulari, almeno mi facevo qualche quattrino per la vecchiaia.

    Commento di imu — settembre 20, 2009 @ 11:29 pm

    • Beh è leggendo il tuo blog che mi è venuta voglia di installare debian e ho imparato parecchie cose da i tuoi articoli, nonchè mi sono sempre divertito molto con i tuoi “sfoghi” quindi onore al merito.
      O.S. revolution per me era un bel punto di riferimento che mi manca, penso anche per molti altri.

      Poi i bimbominkia invece che fargli inzozzare ogni cosa, basta epurarli e chiuderli su msn et similia poi buttare via la “kiave”.
      😉

      PS: anch’io mi tengo stretta la mia linux box, oltre agli altri os, è per quello che soffro e nel mio piccolissimo m’incazzo …

      Commento di telperion — settembre 21, 2009 @ 12:53 am

    • caro imu, invidio la tua linux box, nel senso che io non mi ci trovo più. e pensare che fino a 6 mesi fa non avrei usato altro che debian o gentoo. ma una volta assaggiata la mela, in ambito desktop, per me è arrivata ora di cambiar strada. è troppa la differenza (epocale !) che c’è, e l’ecosistema che ci gira intorno è molto più stimolante e completo per me. l’altro giorno ho fatto i dvd video delle vacanze, li ho fatti con imovie e idvd, ho trovato tutto quello che volevo, l’ho trovato subito e mi sono anche divertito (e quei due soft li ho usati si e no 3 volte) a giocare con tutto quel ben di dio di funzionalità che questi programmi offrono. con linux ci avrei messo 3 volte il tempo, non avrei ottenuto lo stesso risultato (in quanto al fatto che con i soft opensource, perlomeno nella fascia NON professionale per cui servono conoscenze e capacità che io non possiedo, questa roba non ce la fai) e avrei bestemmiato turco con molti più programmi aperti. per quanto riguarda serial, keygen e crack, ci ho vissuto fin da bambino. ma anche lì, da oggi, cambio strada. mi compro il dannato mac e piano piano tutte le licenze (se apprezzi un lavoro è giusto che sia pagato), anche se, per quello che ho potuto vedere fino adesso, ravanando nel freeware ci sono applicazioni ottime e funzionali. certo, comoda la vita (starai pensando) ma i pc non sono nati forse per renderla agevole, la permanenza su questo pianeta ? 😀 Dall’altra parte, uno dei miei prossimi lavoretti sarà mettere su un NAS da qualche tera (mi sono rotto le palle di avere DVD e CD sparsi ovunque) che con il costo che hanno oggi i dischi è veramente conveniente (1 tera meno di 80 euro, suppergiù) e non spenderò una lira di software perchè ci infilerò freeNAS oppure linux, che sono OTTIMI per questo tipo di utilizzo (di metterci windows server non mi viene manco in mente, in questo caso)
      in conclusione, secondo me, ogniuno di questi sistemi (sia esso windows, mac os, linux) ha una sua strada e un suo perchè, e credo, dopo soli 20 anni che uso queste dannate scatole (accidenti ce ne ho messo di tempo !!), di aver inquadrato come intendo usarli, una volta per tutte. e questo comprende anche il software libero, ma farci tutto, no, non se ne parla. non so se mi spiego 😉

      Commento di LuNa — settembre 21, 2009 @ 6:18 am

      • Sono d’accordo, e c’è da dire che la suite iLife che comprende tra gli altri iMovie e iDvd non costa centinaia di euro ma costa “ben” 80 euro, per cui neppure ti sveni, e quanto tempo risparmi rispetto agli “accrocchi” open?
        Anche io per fare certe cose non uso mai linux, per fare altre si.

        Commento di telperion — settembre 21, 2009 @ 9:51 am

  10. Il SW Open è silenzioso… ormai c’é dappertutto, ma non ve ne accorgete…
    Novità ?
    Cloud Computing & C. direi che non sia roba da poco, certo il nuovo Ubuntu 9.10 e anora più il 10.4 avranno tale implementazione…
    Comunque oramai il PC (ed il SW per PC) è come l’automobile, dopo 20 anni di incredibile crescita nel contenuto effettivo di tecnologia, siamo ora alla stabilizzazione… Pensate solo a M$ Office, ho clienti felici che operano ancora con il 97 e non capiscono a cosa serva il 2008. Purtroppo per il 90-95% del lavoro Office 97 è già perfetto! Questo vale anche per altri programmi.
    Per la grafica direi che la novità è l’HDR, dove Linux sfoggia oramai una quantità industriale di programmi, contrariamente al OSX (in modo nativo) o Windows, dove l’HDR lo fai solo pagando o con i programmi delle ditte che producono le fotocamere.
    Corretto pensare ad aggiungere nuove funzioni alle applicazioni, come la discussione sulle macro in GIMP, corretta la considerazione, meglio che qualcuno si rimbocchi le maniche ed invece di parlare vada nei forum di Gimp e ponga la questione…
    L’Open Source non è un piatto freddo precotto, è un piatto bollente in continua cottura!

    Commento di Mi sembrate tutti un po strani... — settembre 21, 2009 @ 12:50 pm

    • Cloud computing?
      Bella cagata, non posso montarmi decentemente un video o fare altre cose senza bug a gogò, ma avrò il cloud computing che mi serve a …mmh aspetta, a che mi serve … ehi ma non mi serve assolutamente a nulla sto sarcasso di clud computing sul mio desktop.
      Infatti è una roba per i server.
      😉

      Commento di telperion — settembre 21, 2009 @ 3:01 pm

    • Per quanto riguarda l’ HDR: Radiance, CinePaint, PhotoSphere (e ce ne sono ancora e ancora). Tutti Free e tutti disponibili per OS X se non per Windows.
      Ti do ragione per quanto riguarda Office ’97, peccato che l’implementazione free più simile sia OpenOffice, che non è assolutamente comparabile. Non ci siamo.
      Ti do ancora ragione sul fatto che ci sia una stabilizzazione, peccato che il Free Software si sia fermato al ’97 (se non prima), PERLOMENO in ambito Office Automation e Multimedia.
      Per quanto riguarda il Cloud Computing, è sicuramente vero che Linux sta implementando ‘a palla’ forse molto più degli altri (aspettiamo comunque Azure da parte di M$ prima di sparare). C’e’ da capire, però, (e non puoi negare che nessuno, al momento, può dirlo) se il futuro del computing sarà o no sulle nuvole e se vedremo (finalmente ? purtroppo ? boh !) la morte del computing nella sua attuale implementazione.

      Commento di LuNa — settembre 21, 2009 @ 3:16 pm

  11. Onestamente mi pare che esageri. Pollycoke ha chiuso nel momento forse migliore per Ubuntu. Quanto ai blog e aggregatori pieni di notizie banali, è l’effetto del successo, non dell’insuccesso.
    Persino su yahooanswers … sono abbonato ai feed della ricerca “linux” e non faccio in tempo neppure a risponedere che subito spunta una domanda nuova.
    Quindi, francamente, non mi sembra che ci sia questa crisi che tu dici, semmai c’è crisi di “troppo” successo difficile da gestire per un’azienda come Canonical che è ancora troppo piccola per il numero di utenti che ha.
    Altri (RH, Novell) non hanno lo stesso problema perché sul desktop non hanno mai investito.

    Commento di guiodic — settembre 21, 2009 @ 1:12 pm

    • Mah io sto troppo successo non lo vedo, vedo solo molto molto
      rumore di fondo rispetto a prima e molta meno informazione. E avanzamenti di *qualità* del software impercettibili.

      Commento di telperion — settembre 21, 2009 @ 3:04 pm

      • Ricordati che l’importante non è bene, male, eccetera.
        L’importante è che se ne parli.
        E tutto il rumore di fondo per me è positivo 😛
        Ovviamente sto ancora con te per quanto riguarda le novità inesistenti :/

        Commento di Bl@ster — settembre 21, 2009 @ 3:21 pm

    • Canonical sfrutta il software libero per fare soldi, come fanno RH o Novell. Offre assistenza specializzata legata al suo prodotto – Ubuntu – e deve il suo successo a questo, e assolutamente *NON* al software libero in quanto tale.

      Commento di LuNa — settembre 21, 2009 @ 3:27 pm

  12. @Commento di Mi sembrate tutti un po strani…
    Quindi tu credi che noi siamo i soliti ciarlatani che riempiono i blog per la felicità di vedersi commentare un post? Non credere questa cosa, prima di parlare o Splarlare come facciamo “noi strani esseri” abbiamo chiesto sui forum, contattato sviluppatori e quando potevamo abbiamo sempre dato una mano a “chiunque”. Rantoliamo in questo mondo da molti anni e per quello che ci concerne abbiamo fatto il possibile. Se poi mi chiedi di rimboccarmi le maniche e scrivere codice … allora mi stai chiedendo l’impossibile per ognuno fa quello che più sa fare. Quindi a parte chiedere e proporre “io non posso”.
    Poi sinceramente all’Open Source preferisco il Free software.
    @guiodic
    Non è successo quello che tu citi per tale, ma immondizia che sporca solo la rete. Non serve sapere che Ubuntu sforna un altra Apha con un altro nome con un altro numero, al massimo servirebbe sapere se quella determinata versione di sviluppo “Alpha” ha dei problemi su determinati tipi di hardware e possibilmente “come” risolverli.
    Siamo coerenti ho smesso di leggere aggregatori e puttanai simili proprio per questa ragione. Ce ne fosse stato uno che invece di dirci come cazzo si chiamerà la prossima mostruosa super release della Canonical ci avesse avvertiti che installando la versione stable alcuni computer non sarebbero stati in grado di fare il boot, oppure che determinate schede video non avrebbero mostrato altro che nero dopo il riavvio dell’installazione. Che a dirla tutta è un colore da predilire al marrone di default “che” migliaia di persone hanno chiesto di cambiare sui forum, nelle mail list e persino sulla Gazzetta della sera (questo capitolo è riferito al misterioso commentatore precedente).

    Commento di imu — settembre 21, 2009 @ 1:56 pm

  13. Cmq di scandaloso oltre l’assenza di una suite di video-editing decente (cmq anche su windows non mi pare ci sia chissà cosa, a meno che non si metta pesantemente mano al taccuino), di una suite per i cellulari (es. nokia), della compatibilità con i prodotti Apple (iPhone, iPod, iTunes, iRotto… che cmq è colpa della Mela) e di giochi decenti non mi pare che linux sia ANNI LUCE lontano dalla concorrenza.

    Eccetto per il numero di utenti! 🙂

    Commento di marco — settembre 21, 2009 @ 3:11 pm

    • Vorrei farti notare che hai ragionissima. Ma proprio tanta. Peccato che però molti dei software che hai citato servano per dei task quotidiani :/

      Commento di Bl@ster — settembre 21, 2009 @ 3:24 pm

    • Ma, diamine. Non saranno mica tutti caproni comprati dalla luccicanza dei prodotti proprietari !!?!
      Il fatto che linux sia ANNI LUCE lontano dalla concorrenza in diversi settori che interessano l’utenza di massa, giustifica il fatto che il numero di utenti è perennemente BASSO. Il fatto che Android e Maemo (scusate se insisto ma sono esempi fantastici per la loro riuscita) sono e saranno presto su centinaia di dispositivi mobili per l’utenza di massa non dice niente ? Linux può essere anni luce indietro, così come puo competere ALLA PARI, basta mettere appunto mano al taccuino. Cosa che Mela e MicroZozz fanno dagli albori dell’informatica diffusa. Di scandaloso, a mio avviso, c’è che non si è implementato il giusto modello di BUSINESS su quella piattaforma, su scala mondiale, ma ci sono solo e soltanto dei lumicini (che ti ho nominato). In un mercato ormai saturo da scoppiare, è molto difficile metterci le mani.

      Commento di LuNa — settembre 21, 2009 @ 3:39 pm

  14. Beh però nel mio caso, che credo di essere un pelo più tecnologico della media degli utenti:

    1) ho un cellulare nokia (smarzo) e quindi non mi interessano suite varie;
    2) non gioco al pc;
    3) ho creato in vita un paio di video delle vacanze, ma poi mi sono reso conto che è una cosa divertente, che può dare le sue soddisfazioni, ma che porta via un sacco di tempo;
    4) mi hanno regalato un ipod touch, quello lo uso pesantemente (musica, navigare, mail, mappe, meteo, youtube, gtalk…) e purtroppo mi tocca usare iTunes sotto Windows (VirtualBox). La cosa mi brucia, anche perchè onestamente iTunes fa schifo.

    non credo che tutti facciano un uso ‘quotidiano’ di questi strumenti. Con questo non voglio dire che non siano fondamentali per la crescita del pinguino.

    Commento di marco — settembre 21, 2009 @ 3:34 pm

    • iTunes farà anche schifo, ma secondo me non consideri che iTunes è la vetrina che ti collega al meraviglioso e fantasmagorico (in termini assoluti) store, che, dati alla mano, è il primo negozio di musica AL MONDO. Ed è questo che la gente VUOLE, ed è questa la grande capacità che contraddistingue la Apple da qualsiasi altra società esistente: la capacità di offrire un prodotto di sicuro successo (e di certo guadagno). iPod è solo il tramite, e non è (perlomeno non lo è ora) l’attuale core business della casa di Cupertino, che, a forza di vista lunga, mooooooooltoooooooo luuuuuuuuuuungaaaaaaaaaa, ha sfornato il più grande e renumerativo modello di business che il mondo conosce (in termini di curva di crescita). Se succede questo, è evidente che tutti facciamo uso quotidiano di questi strumenti. La crescita del pinguino dipende anch’essa da un core business (e forse ha centrato l’obbiettivo nei dispositivi mobili, staremo a vedere) che ‘costringa’ la gente a comprare ed a usare. Nei prodotti di Apple (uso questa società ai fini del discorso ma non è ovviamente l’unica) c’e’ qualità, quantità (basti pensare a quanti modelli di iPod esistono), e, cosa FONDAMENTALE per arrivare al successo e quindi alla diffusione su vasta scala, l’ascolto e lo studio maniacale delle esigenze dei suoi utenti. E non ultimo, c’e’ design, moda, bellezza, che non guasta mai.

      Commento di LuNa — settembre 21, 2009 @ 4:00 pm

  15. Quando odio questi commenti ramificati …..
    devi scorrere tutto per vedere i nuovi post … una faticaccia,
    sarà per questo che chiudono i blog.
    😉

    Commento di telperion — settembre 21, 2009 @ 11:15 pm

  16. Nulla vieta di copiare il modello Apple ( che anche io reputo ottimo ) nel mondo Open Source. E’ paradossale come l’azienda con il sistema forse più closed al mondo ( Apple per l’appunto ) in realtà guadagna dal servizio ( iTunes ) e solo in minima parte dalla vendita dell’hardware / sistema operativo. Ma non doveva essere il modello di business dell’Open Source ?
    Forse chi parlava di servizio in ambito Open pronunciava una parola come un cassetto vuoto perché non sapeva come riempirla e praticamente nessuno si è preoccupato di riempire questo vuoto con qualcosa di innovativo dedicato alla massa.
    RedHat, Novell & C. si sono ritagliati la loro fetta nell’ambito server / aziende e quello gli basta, inutile aspettarsi qualcosa da loro.
    Google e Nokia si concentrano sui cellulari, è la loro scelta di business, fanno bene, ma difficilmente vedremo qualcosa di interessante per il desktop provenire da loro ( non vedo bene fare l’editing video con uno smartphone ).
    Ci può essere chi ha delle idee per il desktop Linux, ma il problema è la grandezza dei capitali necessaria a raggiungere le masse di consumatori…..

    Commento di Bergoglio — settembre 21, 2009 @ 11:22 pm

  17. Comunque proviamo a scrollarci di dosso questo pessimismo che sembra in questi periodi invadere gli animi peggio dell’influenza ( sarà l’influenza di tipo P ? ).
    Proviamo a sederci attorno ad un tavolo ( virtuale ) e tiriamo fuori qualche cosa per far ripartire il sistema.

    P.S. Io qualche cosa da dire ce l’avrei ( magari cazzate solenni )

    Commento di Bergoglio — settembre 21, 2009 @ 11:27 pm

  18. Beh adesso Canonical sta per introdurre un appstore nella prossima ubuntu. E comunque dai, anche loro (Canonical) stanno facendo quasi solo scelte vincenti, e con tutti i difetti che ha ubuntu, non c’è niente nel mondo opensource che sia più adatto a un utente medio (ho detto, che sia più adatto, non che sia effettivamente adatto). E ubuntu migliora a ogni versione, piano ma lo fa. E linux è sempre più diffuso, e più diffuso=più interesse da parte di chi ha soldi. Il mercato ancora non c’è, ma non è affatto detto che non ci sarà. Intanto tra 6 mesi prevedo che quasi ogni utente possa disporre di driver decenti per la propria scheda video (ati e intel stanno facendo grossi passi in avanti, nvidia già c’è). Tutto questo secondo me porterà a qualcosa di buono, e non alla morte del sistema. Il criticismo, comunque, serve eccome, se tutti si accontentano e vedono solo il lato positivo non si va da nessuna parte.

    Commento di vervelover — settembre 22, 2009 @ 1:17 am

    • Che Ubuntu sia il più adatto per utente basic e non solo, non c’è dubbio.
      Semmai la critica è “Canonical fai troppo poco”, guadagni e ti prendi meriti senza fare un granchè, caccia i quattrini e metti sviluppatori a portare avanti (anche con fork se è necessario, con codice che poi ritorna in main line) progetti per trattamento immagini, audio, video, tool grafici di configurazione del sistema e quant’altro sia utile all’esperienza quotidiana dell’utilizzatore.
      Un progetto serio funziona se c’è un gruppo di sviluppo pagato, e poi gli utenti volontari segnalano bug o feature da aggiungere.
      I progetti gestiti da 1/2 utenti a tempo perso, una volta scoperti, se non vengono supportati (=soldi) non vanno molto lontano anche se ottimi.

      Commento di telperion — settembre 22, 2009 @ 9:59 am

  19. Mah, COmpiz veramente è bloccato perché lo stanno riscrivendo in C++, non è un progetto unmantained.
    Quindi il paragone non regge.
    Il sostituto di Beagle è tracker. Per me fino ad adesso ha fatto cagare. Ma quelli di Gnome giurano e spergiurano che adesso funziona. Vedremo…
    Purtroppo queste sono le cose che accadono quando si entra anche solo lontanamente in contatto con Microsoft, figurati quando si va a braccetto come ha fatto Novell.
    A me mono piace, secondo me è (era) una grande opportunità. Ma ho dovuto prendere atto che nessuno vuole rimetterci le penne, anche solo per lontana ipotesi. E purtroppo non si può dargli torto.
    Speriamo che un giorno i brevetti sul software vengano aboliti.
    Sono il più grosso freno all’innovazione dai tempi dell’Inquisizione spagnola.

    Commento di guiodic — settembre 22, 2009 @ 4:28 pm

    • Compiz è in stato di semi abbandono da quando Novell non paga più Reveman per svilupparlo ma gli fa fare altro.

      Tracker per ora è una delusione, preferisco usare recoll anche se non è integrato ed è in qt, in compenso non pesa e mi trova tutto al volo, anche con ricerche complesse solo su certe cartelle.

      Montare cartelle virtuali, contenenti tutti i materiali di un certo tipo sparsi per gli hard disk, come fa beaglefs per interderci, è una comodità impagabile, Canonical invece di buttare i soldi per fare e spedire i cd che dopo 1 mese sono nel cassonetto, li spendesse per sviluppare queste cose in qualsiasi linguaggio gli aggrada, farebbe certo cosa migliore.

      Commento di telperion — settembre 22, 2009 @ 5:04 pm

      • il solo spotlight vale tutti quei prodotti che elenchi e molto di più 😀 non è una colpa, ma è per dire che ti straquoto. basti vedere come funza la questione in kde 4 che dovrebbe avere il desktop semantico. per me non ci sarà nel 5. soldi, che non vuoldire solo fare altri soldi ma fare prodotti migliori in alcuni (troppi!) ambiti. punto.

        Commento di LuNa — settembre 22, 2009 @ 8:44 pm

      • Non lo dire a me. Sono l’autore della patch che corregge beaglefs che non funziona più da un bel po’ (nessuno se ne era accorto…). Patch che non verrà mai inclusa da nessuna parte visto che non ci sarà nessuna nuova versione di beagle o beaglefs. In pratica credo di essere l’unico che ha una versione funzionante di beaglefs.
        La verità è che Novell ormai è un uomo morto che cammina e con essa tutto quello che faceva.
        Adesso si dilettano con le cazzate per l’iphone.

        Comunque riguardo compiz: http://smspillaz.wordpress.com/2009/08/15/7-months-later/

        Commento di guiodic — settembre 23, 2009 @ 2:00 am

  20. Eppure mi sento vivo …

    — Papà! se voglio usare Goooogle, devo accendere con Linux o Windows? —
    — E uguale, figliola, usa Firefox, quello arancione —
    — Papà, devo fare la foto più piccola, cosa faccio ? —
    — Usa quel coso che si chiama Gimp, quello col pennello in bocca —
    — Ma con Linux ? —
    — E’ uguale —
    — Papà voglio scrivere, cosa uso ? —
    — Openoffice —
    — Da Windows ? —
    — E’ uguale, è quella palla azzurra con le due “V” blu —
    — Papà, cosa uso per fare una mail ? —
    — Thunderbird, quel coso blu, da Windows o da Linux uguale —
    — Papà! —
    — Cosa c’e’ ancora? Devi chattare ? Usa Pidgin qull’uccello viola. Musica ? Quello arancione, Songbird —
    — No. Volevo chiederti: ma se è sempre la stessa cosa, perché me li hai installati tutti e due ? Per il cubo che gira ? —
    — Adesso basta. Dormi che è tardi. —

    Commento di Steno — settembre 22, 2009 @ 11:37 pm

    • – Papà perchè la webcam è rovesciata?
      – Devi scaricare i nuovi moduli dal trunk e compilarli …
      – Papà non riesco a far funzionare il microfono …
      – prova con alsamixer poi con pulseaudio, edita il file di configarzione della scheda audio aggiungendo il modello della tua poi …
      – papà non riesco a montare il video degli amichetti, kdenlive si chiude sempre …
      – dei scaricare la versione svn, pero prima devi compilarti 3 o 4 librerie nuove che non sono, però prima devi …
      – papà perchè non mi compri un Mac, cosi faccio quel che devo fare, e non il tecnico del pc?

      LOL

      Ciao steno.

      Commento di telperion — settembre 23, 2009 @ 10:40 am

  21. Io con Android mi diverto parecchio, e oltre al divertimento c’è l’utilità. aver un telefono che ti permetta anche di segnare gli appuntamenti sul calendar e trovarteli sincronizzati sugli altri pc, così come per la posta e i contatti non è da poco. E Google è l’unico che da una spinta propulsiva. Android tra l’altro non è solo cellulari, si sta già spostando sui netobook e poi sui desktop. Propone app innovative, stimola lo sviluppo di applicazioni utili e spesso FREE (vedere android market) e queste saranno presto disponibili anche su pc.

    Commento di Tyler — settembre 23, 2009 @ 6:44 pm

    • Non lo metto in dubbio,
      ma quel che mi sta a cuore come detto è linux sui computer desktop, e quindi sul mio pc.

      Commento di telperion — settembre 23, 2009 @ 7:57 pm

  22. Alla fine che sia un blog, un portale, un sito….si sente la solita assurda zorfa

    Linux non mi fa giocare

    Linux non mi fa fare coglionate editing audio video per fare il fighetto regista con la comitiva

    Linux non mi fa fre cose belle con la droga del millennio I telefoni cellulari ed affini

    ecc. ecc

    E volete abbatere il mondo GNU/linux per queste frivolezze?

    Commento di MisoongRoot — settembre 24, 2009 @ 2:50 pm

    • Se si sente la solita assurda solfa, forse tanto assurda non sarà.

      Magari i limiti sono molto più evidenti a chi il computer lo deve usare per fare “cose” senza saperne nulla di pc, che a chi si riempie l’ego con la “sapienza finale” del foss.

      Montare video, fare dvd di foto, qualche editing audio e tante altre cose ormai è più che normale per chiunque, qualsiasi sistema operativo decente DEVE fare queste cose, senza diventar matti tra crash e configurazioni astruse di questo o quello, altrimenti il pc non serve a niente, solo a navigare e fare post sui blog, scaricare “a palla”, fare IM e vedere video hard, tipiche attività da bimbominkia appunto.
      😉

      Commento di telperion — settembre 24, 2009 @ 3:03 pm

  23. non dimentichiamo che tra la ‘solita’ solfa ci sono anche i software ‘tecnici’, come per esempio i vari CAD

    Commento di marco — settembre 24, 2009 @ 3:08 pm

    • Vero, ma in quei campi il soft, parlando seriamente, costa talmente tanto, che hw e sistema operativo sono marginali.
      Si sceglie “il soft” e poi la piattaforma su cui gira viene di conseguenza come scelta marginale, sia Win OSX Solaris è irrilevante.

      Commento di telperion — settembre 24, 2009 @ 3:14 pm

  24. posso esser d’accordo sulla manca di novità…ma questo era vero anche un anno fa’…e due anni fa…e tre anni fa’…ma tutte le volte c’era sempre poi qualcosa che faceva ben sperare.
    Il problema principale è che ormai si può venir informati troppo velocemente delle ‘novità’ quando sono solo abbozzi e quindi finiscono in nulla, si può seguire facilmente lo sviluppo (e quindi si ha un sistema continuamente instabile solo per provare la nuova funzione). In fin dei conti siamo tutti dei beta tester (forse meglio alpha) per nostra volontà di provare l’ultima novità.

    Alcune componenti/software non possono esser stravolti da un momento all’altro (xorg,grub,openoffice ad esempio). Grub2 è stato in sviluppo per anni,è un grande cambiamento disponibile sui desktop finalmente, magari meno utile adesso, ma quando si era pensato si…ci è voluto solo troppo tempo. Xorg è cambiato tantissimo da xfree ad oggi (6 versioni?), stravolto in gran parte, ma ora siamo nel momento di pausa; peccato che adesso si pensi di portare la gui nel kernel (alla windows!), se si ferma a kms ok, ma se si va oltre abbiamo solo altri problemi. Openoffice è stato diviso in varie parti (ure,uno ecc..), ha portato una versione nuova di odf; ci vuole tempo. Direi che quello che non accettiamo è il tempo.

    Software per gli slideshow un anno fa erano richiesti a gran voce, adesso ne abbiamo vari (imagination, videoporama), per il montaggio video sento dire che kdenlive è migliorato parecchio e sento parlare di openshot, Vediamo.

    I software multipiattaforma è chiaro che sono più sviluppati per certi versi (ma firefox è uscito in ritardo, thunderbird3 è lungi dall’uscire, songbird si sviluppa solo per windows ormai, gimp fa piccoli passi), però hanno anche una base (potenziale) più grande di utenti. Le cose secondo me son sempre le stesse, troppa dispersione nel rifare sempre le stesse cose, poca integrazione, poca comunicazione (oltre il progettoportland/xdg [comunque non da tutti accettato] freedesktop è molto spesso immobile come ‘comunità’), se anche si decide di fare qualcosa dal basso si perde troppo tempo per decidere (nepomuk/strigi, xesam ad esempio).

    Quello che secondo me da fare è iniziare a pensare come si era messi solo 2 anni fa (wireless ad esempio), un anno fa (schede video ati senza driver proprietari) e simili per notare che il mondo floss non è realmente immobile; cercare di aiutare di più (quanti segnalano bug, controllano che non ci siano duplicati ecc… sempre troppo pochi rispetto a quanto aumenta l’utenza), ognuno preferisce coltivare il proprio orticello (blog che nascono come funghi ad esempio), ma poche wiki nuove ben fatte; non cercare di imitare windows (il 80% delle domande sui forum riguardanti linux richiedono funzionalità tipiche di windows/mac)

    Mi scuso per la lunghezza del post (e per aver come sempre mischiato mille cose assieme) ma per concludere volevo dire due cose: una volta consigliavo continuamente linux (e non era pronto), ora dico semplicemente che non uso vista e mi trovo bene con un altro sistema (e molti accettano di provarlo). Non dimenticate che con linux si può interagire (in qualche modo) con qualsiasi oggetto hardware (wiimote ad esempio), con windows no, con mac deve esser addirittura ‘made for apple’. Per questa flessibilità non lo abbandonerei mai totalmente!

    Commento di pinzia — settembre 26, 2009 @ 11:45 pm


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