Tecnologia e non solo

marzo 20, 2009

NAS a costo zero.

Filed under: Attrezzi,hardware,Varie — telperion @ 8:27 pm

Avete un vecchio pc inutilizzato?
Montagne di dischi Eide che con la nuova interfaccia Sata rimangono inutilizzati?
Bene facciamo un NAS, Network Attached Storage cioè un dispositivo collegato in rete, la cui funzione è quella di condividere tra gli utenti della rete uno o più dischi.


Ho utilizzato un pc con mb Asus A7n8x-dl, cpu Athlon XP 2500+ 512MB di ram e FreeNAS.

Ho usato il LiveCD 0.686.4, l’installazione è un pò rognosetta e tende a non finire il boot.
Da bios ho disabilitato il plug&play e disattivato tutte le periferiche non necessarie, audio, modem, usb, IEEE 1394, porte seriali e parallele.
Ho inoltre abbassato il moltiplicatore della cpu da 11X a 7x, con FSB 133 riducendo la frequenza a circa 1,1 GHz per limitare i consumi, visto che non serve molta potenza e impostato che il boot non si fermi in caso di errori, così da poter poi staccare la tastiera.

Al successivo boot da livecd è partito regolarmente ed ho fatto un’installazione embebbed su disco + disco dati, scelta 2.
Terminata la rapidissima installazione ho tolto il cd e riavviato.

Al riavvio ho configurato la rete in automatico con dhcp, poi sul router ho riservato l’indirizzo ip del freenas in modo che non vari.

Maggiori dettagli in questa guida.
NOTA: la pagina non esiste più, qui un pdf della pagina web.

Ora da un pc della rete potete accedere con un browser all’interfaccia grafica del NAS.
User e passwd al primo accesso sono admin e freenas.
Aggiunto il disco, montato e condiviso, ho attivato samba et voilà, ecco il NAS con la sua bella cartella a disposizione sia in Linux che in Windows.

I dischi sono formattati UFS, un avviso recita:

UFS e’ il filesystem NATIVO di FreeBSD (il SO su cui si basa FreeNAS). Cercare di utilizzare altri filesystem come FAT, FAT32, EXT2, EXT3, o NTFS puo’ portare a risultati imprevedibili, corruzione di file e perdita di dati!

Potete aggiungere dischi e attivarli da interfaccia web.
A disposizione vari tipi di raid compreso il JBOD, quello che vi permette di “accatastare” tutti i dischi che avete e vedere un unico disco di grandezza pari alla somma totale.

Terminata l’installazione da cd potete togliere il lettore ed usare cosi tutti e 4 i connettori EIDE disponibili, una vera manna.

Oltre a samba ci sono una decina di servizi attivabili con varie opzioni, anche un ftp server e gestione del dns dinamico, potete cosi, se volete, usare i servizi da remoto anche se avete un ip dinamico. Ma per i dettagli vi rimando ai manuali del sito ufficiale.

Il pc con il freenas è senza tastiera e senza monitor, si accende col tasto di accensione e si spegne con lo stesso tasto o dall’interfaccia web. Consigliati alimentatore e ventole cpu silenziosi e a velocità ridotta.

La velocità di copia è 80 Mb/s cioè circa 10 MB/s su rete 100 Mb/s, monitorata come molti altri parametri nella sezione stato dell’interfaccia web. Il carico cpu al 30%.

L’impressione per ora è buona, un bel NAS a costo zero, una configurazione stand-alone può costare anche qualche centinaia di euro.

Se tra qualche tempo non si schianta tutto con perdita di dati,
allora l’impressione sarà ottima.

😀

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25 commenti

  1. beh, io ho freebsd puro sul mio desktop e ti assicuro che la sensazione di stabilità “roccia” si fa sentire. E’ un po rigido, rispetto a Linux, ma io lo vedo come un pregio. Non smanetti come sul pinguino ma non è nemmeno il suo target.
    Lo conosco ancora poco ma non dovrebbe essere affatto male come NAS.

    Commento di LuNa — marzo 21, 2009 @ 7:00 am

  2. beh qui non è in discussione la stabilità di freebsd, ma quella del software del nas, che va valutata “attentamente” su questi prodotti open.

    Commento di telperion — marzo 21, 2009 @ 12:23 pm

  3. Se ti vuoi divertire di segnalo un paio di alternative basate su Linux:

    Clarkconnect http://www.clarkconnect.com/
    Openfiler http://www.openfiler.com/

    Personalmente queste soluzioni mi lasciano un po’ indifferente, i vecchi PC hanno sempre dischi piccoli in genere.
    E poi tu affideresti i tuoi dati ad un VECCHIO PC ?
    Con 250 euro si comprano NAS da 1TB (che magari hanno FreeNAS embedded…).

    N.B.
    Perché metti le videate “oblique” ? 😀

    Commento di Steno — marzo 21, 2009 @ 7:28 pm

  4. chiedo venia, Clarkconnect non è un NAS ma qualcosa di più.
    sorry. 😥

    Commento di Steno — marzo 21, 2009 @ 7:39 pm

  5. @Steno
    le videate sono “oblique” tanto per fare il figo.
    Il pc ha 4 prese (2×2) eide, ora ho un hd da 120GB e uno da 160 “recuperati” visto che le nuove MB possono usare solo 2 periferiche EIDE e uno di solito è il dvd. Alla fine della fiera col tempo potrei recuperano gli altri eide arrivare a (300+160+120+120) 700 GB che è interessante a costo zero.
    Per l’affidabilità lo sto testando con maltrattamenti vai, tipo staccare il cavo power durante la copia, e per ora, sopravvive.
    Certo più affidabile di quei catorci di dischi esterni USB, che come li guardi male si brucia l’interfaccia da 2 soldi.
    😀

    Commento di telperion — marzo 22, 2009 @ 8:15 pm

  6. beh, dipende da cosa ti compri
    certo che se ti pigli un box usb giapponese di marca “antani” si brucia l’interfaccia
    io ho 2 lacie USB da 160GB già da 4 anni e non hanno mai dato nessunissimo problema
    risparmiare nell’ hardware è la cosa più sbagliata che puoi fare.
    indipendentemente da questo, certo che l’interfaccia interna è ancora meglio, se poi è EIDE ancora ancora meglio, visto che l’attacco SATA (fisicamente ed elettricamente parlando) è la più grande schifezza degli ultimi tempi. i contatti striscianti sono notoriamente “di cacca” infatti non so perchè gli sia girato di fare uno standard di connettore così penoso.

    Commento di LuNa — marzo 22, 2009 @ 8:37 pm

  7. @LuNa
    va a fortuna e sbalzi di corrente sulla linea.
    Io di LaCie da 500GB usb ne ho visto morire 2 (non miei per fortuna) con i miei occhi, mentre il mio “antani quarataltoc”, solo il contenitore+interfaccia 15 Euri, il disco è un mio EIDE recuperato, ancora va (sgratt superstizio sgraaaaatttt).
    😀

    Commento di telperion — marzo 22, 2009 @ 8:43 pm

  8. Sorry, ma questo tipo di soluzione continua a non piacermi. Naturalmente è una opinione personale ma io non affido dati importanti a dischi “recuperati”. Ripeto, oggi un discreto NAS (non un disco USB esterno) costa veramente poco (parliamo “aziendalmente” non per casa propria) tanto che un recupero di hardware vecchio, rumoroso e che consuma corrente come una locomotiva non ha senso. Magari come backup di un backup o robe simili, ma anche solo valutando il consumo (acceso 24/24) si spende meno a buttare tutto ed ad acquistare qualcosa di nuovo. Già provato.

    N.B.
    Pure a me sono andati a farsi benedire due LACIE, ma non erano saltati i dischi ma l’hardware che gli sta “attorno”. Ho preso due case USB al supermercato e ho recuperato tutto.

    Commento di Steno — marzo 23, 2009 @ 9:45 am

  9. @Steno:
    Se non sbaglio Openfiler è più adatta a soluzioni Enterprise, più che Home..

    @telperion:
    Detto questo, se non sbaglio FreeNas si può usare per il download di torrent –> http://blog.dgrossato.com/2008/11/freenas-download-torrent.html ; farai prove anche da questo punto di vista?

    @6,7:
    Fino ad oggi ho avuto “esperienze” solo con un paio box esterni da quattro soldi e non mi è capitato nulla (mi sto toccando perchè questa che ho scritto mi porta sfiga); ritengo che come un pò quasi tutti i prodotti in serie vada a sfortuna, ti può capitare quello sfigato e non ci si può far molto, si prende quel che viene e come va va..

    @8:
    Concordo sul fatto che se vogliamo una macchina che funzioni 24/24 come consumo di corrente conviene fare quattro conti e comprare un hardware nuovo o comunque recente ed adatto a questo; per soluzioni home anche il comprare tutto nuovo e farsi un NAS in casa è una alternativa allettante al comprarsi uno StandAlone che costa di base oltre ai 150€ (se si compra un NAS di marca, tipo Qnap o Synology)
    Comunque resta il fatto che se utilizzo il NAS solo quando sono in casa o poco più vado su un utilizzo settimanale di 30 ore o poco più e quindi usare un’hardware “antiquato” (e soprattutto gratis) è l’ideale..

    @telperion:
    riesci per caso a misurare il consumo del pc? (anche con maniere rudimentali tipo la lettura del contatore con NAS off e NAS on)

    Commento di Martino — marzo 23, 2009 @ 11:39 am

  10. @Steno
    i miei dischi sono ottimi, li ho sempre usati io, ora con la nuova mb sata sono solo “avanzati” e mi piange il cuore disfarmene, cosi come il “vecchio” pc Asus A7n8x-deluxe, cpu Athlon XP 2500+ 512MB DDR 400 (mica una “schifezza”).

    Poi ribadisco l’uso è casalingo, in azienda si comprino pure soluzioni pro, i soldi non mancano certo.

    sui dischi usb:

    ma non erano saltati i dischi ma l’hardware che gli sta “attorno”.

    Si appunto quel che ho detto io, il problema che se ti servono i dati in quel frangente, sei “fregato”.

    @Martino
    il pc (dati sopra) è stato downcloccato da 200Mhz x11 a 133 Mhz x 7, tutte le ventole ridotte al minimo e alimentatore sostituito con un “vecchio” 270W recuperato, scheda video sostituita con un GF4-MX fredda e silenziosa.
    Il pc quasi non si sente, tutti i componenti sono freddi dati il carico molto basso, non penso consumi un granchè.

    Per i torrent non saprei, mi sembra sia supportato il client dall’ultima versione, io per sicurezza ho preso quella di maggio 2008.

    Commento di telperion — marzo 23, 2009 @ 1:45 pm

  11. Ho provato al volo l’ultima versione su una rete virtuale di VirtualBox, hanno aggiunto molte opzioni, tra cui Firewall, DAAP server, Torrent e tanti altri; inoltre, in fase di installazione è possibile scegliere fra 2 opzioni:
    – “embedded” ;
    – “FullOS”: in questa modalità al posto dell’opzione “firmware” c’è l’opzione “Packages” tramite la quale si possono installare pacchetti di FreeBSD.

    Commento di Martino — marzo 23, 2009 @ 3:19 pm

  12. […] e poi? Archiviato in: Attrezzi, Varie, hardware — telperion @ 8:05 pm Bene abbiamo costruito il nostro NAS, ed ora che ci […]

    Pingback di NAS, e poi? « Tecnologia e non solo — marzo 23, 2009 @ 8:05 pm

  13. @Martino
    io ho installato la embebbed che occupa una partizone da 31MB e si installa in 1 minuto, anche perchè quel che mi serve c’è tutto.
    FullOS non l’ho neppure provata.

    Commento di telperion — marzo 23, 2009 @ 9:04 pm

  14. Innanzitutto complimenti a telperion per la guida. Ora vorrei fare una domanda e chiedo scusa per l’ignoranza: pare di aver visto NAS con o senza CPU Ram ecc., ora mi chiedo, a cosa serve la CPU, non sono dei semplic box che contengo HD con possibilità di collegarli tramite rete?

    Commento di Paki — marzo 27, 2009 @ 2:38 pm

  15. @Paki:
    sono due soluzioni diverse:
    1) quelli senza CPU sono anche chiamati “ethernet disk” e sono semplicemente dei box che oltre all’interfaccia usb hanno anche quella ethernet e qui si fermano, non fanno altro;
    2) quelli con CPU invece hanno funzionalità superiori alla semplice condivisione di file in rete (guarda il link per vederne un esempio http://www.qnap.com/pro_detail_feature.asp?p_id=94 ), la CPU e la ram servono a fare girare il sistema operativo che hanno integrato;

    Commento di Martino — marzo 27, 2009 @ 4:28 pm

  16. Altro NAS “costosetto”
    http://www.hwupgrade.it/articoli/storage/2183/qnap-ts-509-pro-raid-a-tutta-forza_index.html

    Commento di telperion — aprile 16, 2009 @ 5:08 pm

  17. Uso FreeNAS da diverso tempo con grande soddisfazione. Mi sembra facile da installare, utilizzare e piuttosto completo (peccato non possa funzionare da printserver).
    Uso un vecchio P4 1.5 Ghz. 128MB RAM, un disco 6G per SO e due dischi EIDE (40G e 500G).
    E’ molto meglio dell’Ethernet Disk da 320G Conceptronic Grab ‘n GO che utilizzo da circa 1 anno.

    Commento di antonio — aprile 26, 2009 @ 11:01 am

  18. @antonio
    anche a me per ora freenas non ha creato alcun problema.
    (grande toccata di … ferro) 😀

    Commento di telperion — aprile 27, 2009 @ 10:24 pm

  19. Altro nas da 500 euro circa
    http://www.hwupgrade.it/news/storage/da-qnap-soluzione-nas-basata-su-intel-atom_28884.html

    Commento di telperion — maggio 6, 2009 @ 10:07 am

  20. innanzi tutto grazie per la bella guida
    poi un paio di domande:
    è possibile vedere i dischi di freenas tramite sw come hamachi?
    freenas vede ed usa dischi esterni usb?
    grazie, luca

    Commento di luca — settembre 9, 2009 @ 12:24 am

  21. bel blog visitate anche il mio? http://miriampr.wordpress.com/
    grazie!

    Commento di Miriam — novembre 12, 2010 @ 2:26 pm

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    Pingback di NAS a costo zero. « Tecnologia e non solo | Bookmarks by aldolat — gennaio 31, 2011 @ 7:44 pm

  23. Guida scarsa e povera di contenuti, sembra più io racconto di un esperienza con il nas piuttosto che uno spunto da cui partire…

    Commento di ccommendatore — marzo 20, 2011 @ 11:09 am

    • E quindi?
      Questo è un blog, se vuoi la guida vai sul sito di freenas e te la leggi.

      Commento di telperion — marzo 20, 2011 @ 1:42 pm

  24. io le provo tutte, ma proprio tutte e a me è piaciuto leggere la guida e le vostre esperienze con freenas e visto che mi diverto a smanettare coi rottami di pc che raccolgo qua e la, non mancherò di sicuro di provare freenas, magari ne comprerò uno serio all’occorrenza in ufficio, ma altra soddisfazione è metterci le mani e la testa…. buon divertimento a tutti…

    Commento di beron — aprile 6, 2011 @ 12:15 am


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