Tecnologia e non solo

febbraio 2, 2009

Pulseaudio, perchè?!

Filed under: Acid,Gentoo,Gnome — telperion @ 5:42 pm

Con pulseaudio in Ubuntu, ho sempre avuto un pessimo rapporto, audio a scatti, applicazioni funzionano altre no, un casino, l’ho sempre disattivato preferendo il classico alsa + esound che funziona perfettamente a fronte di mille casini e nessuna apprezzabile miglioria del “dannato” pulseaudio.
Problema, tra un mese con gnome 2.26 il “fottuto” pulseadio diventa una dipendenza di gnome.
I dettagli per i curiosi qui, in Caso #3 — Volume Control.

Ora visto “l’inevitabile” all’orizzonte, ho provveduto a inserire pulseadio nella mia gentoo ~x86 per prepararmi al “peggio prossimo venturo”.



Dopo svariati pacchetti installati e molti altri ricompilati per avere il supporto a pulseaudio (che si tira dietro pure avahi), eccoci con “l’infido” installato e pronto a far danni.

Dettagli dell’installazione qui.

USE aggiunte:
avahi pulseadio mdnsresponder-compat

Bisogna inoltre spegnere esound:
eselect rc delete esound default

Primo effetto, gnome è più lento a partire ed ora si intravede per qualche secondo il desktop senza temi prima che parta il demone dei setting gnome ed applichi i temi.

Poi bisogna configurare vlc gxine mplayer gtreamer-settings amarok per usare il modulo pulseaudio come uscita, onde evitare sfarfallamneti (mplayer) indecisioni e video a scatti (gxine totem).
Nonostante questo gxine per i primi secondi non ha l’audio che poi parte fuori sync, bisogna fermare la riproduzione e ripartire dall’inizio per avere il sync.

La configurazione di ~/.asoundrc è

pcm.pulse {
    type pulse
}

ctl.pulse {
    type pulse
}

pcm.!default {
   type pulse
}

ctl.!default {
    type pulse
}

Tutto funziona relativamente bene (come prima), nessun problema anche compilando contemporaneamente per amarok, su Ubuntu l’audio scattava.
L’audio di flash + player + suoni sistema non da problemi.
Bene, penso.

Ma …. Audacity?
E qui casca l’asino.
Nemmeno con
pasuspender audacity
si ottiene alcun suono.
Per farlo andare occorre rimuovere

pcm.!default {
   type pulse
}

ctl.!default {
    type pulse
}

da ~/.asoundrc, e poi si riesce a bypassare pulseaudio, in compenso così il flash player e gli altri player si bloccano l’audio a vicenda.
Martellate sugli zebedei.

Vabbè tanto audacity lo uso poco.

E meno male che su Linux non uso IM Skype, non voglio neppure saper che cosa mi aspetterebbe.

Ora, la domanda sorge spontanea.
A fronte di molte difficoltà, configurazioni, workaround e scomodità varie, senza alcun tipo di vantaggio (qualità, comodità) aggiunto,
ma per quale motivo si è dovuto “forzare” l’uso di tale porcheria ancora in sviluppo?

Perchè?!
Non ce n’erano abbastanza di “rogne” di ogni tipo al fuoco?!
Nel 2009 ancora questa “giungla” sul’audio di linux,
quando gia nel 1990 con windows 3.11 e una soundblaster funzionava tutto?

E decidete uno standard ed adeguatevici tutti, una buona volta

Tafazi club italia.

17 commenti

  1. mah su sta cosa leggevo che anche a molti dev di GNOME pulseaudio non va giù, e dopo una versione snapshot dove in effetti senza pulseaudio, non si poteva più sentire nulla, nella versione successiva sono state reinserite le applet “vecchie” in modo da poter comunque avere un alternativa.. sul planet di GNOME ci sono alcuni post a riguardo, se ti interessano

    Commento di berseker — febbraio 2, 2009 @ 5:54 pm

  2. @berkeser
    allora un dio c’è, e ripristino subito il fido esound.
    Vediamo tra un mese cosa esce.

    Commento di telperion — febbraio 2, 2009 @ 5:56 pm

  3. Ti stimo molto per questo post.
    Io ho una scheda audio che NON funziona con pulseaudio.
    Non ho idea di cosa mi aspetterà con Ubuntu 9.04
    Che sia il motivo definitivo per farmi passare a Kubuntu (che non usa Pulseaudio)??

    Commento di cisO.o — febbraio 2, 2009 @ 6:02 pm

  4. Dopo qualche trick, mi funziona tutto su PulseAudio.
    Certo che quando abbasso il volume di un’applicazione ci va tipo 2 secondi prima che si senta la variazione. Minkia che realtime!

    Commento di assente — febbraio 2, 2009 @ 8:05 pm

  5. @assente: 2 secondi? a me freeza anche per 5 minuti…😦

    Commento di gain — febbraio 2, 2009 @ 9:13 pm

  6. Secondo me questo genere di puttanate è inevitabile quando quello che è un Desktop Enviroment si allarga a macchia d’olio.
    L’hardware deve essere gestito da un livello inferiore, di cui il DE usa le API (incapsulandole!). E basta.

    Così, magari, si evitano anche dicotomie su quelle parti che dovrebbero essere comuni (KDE lo gestisce così, gnome colà, ecc…). Se freedesktop funzionasse (come organizzazione) e davvero gettasse delle linee guida… forse… e forse avremmo anche, prima degli altri, un bel desktop semantico, invece di stare qui a scimmiottare il mac per la grafica(e la barra, Dio, come possiamo vivere senza una barra?) e Win per il supporto audio. Pazzesco… anni di grandioso manicheismo linuxiano -o va sempre o non va sempre!- e adesso ci rimettiamo nella condizione della casa di Redmond di 10 anni fa. Back to the root, canterebbe qualcuno… peccato che noi si debba andare vanti.

    PAZZESCO.

    Commento di ZioLupo — febbraio 2, 2009 @ 9:43 pm

  7. io sono passato a debian…. non va?
    su alsaconf
    e tutto si sistema… ci vuol tanto? nn ho ancora capito perchè su ubuntu è stato tolto😦

    Commento di frodo — febbraio 2, 2009 @ 10:41 pm

  8. Già sempre a lamentarsi che gli sviluppatori sono pochi, non ci sono soldi/risorse, e invece di concentrare il DE sull’essenziale buttando fuori i doppioni e le in-utiltà, alè via, tiriamo dentro altra roba che poi non riusciremo a mantenere come si deve.
    Minkia che modello di sviluppo, sfido che poi non funziona mai un piffero.
    😀

    Ora su gentoo (~86) gnome è mezzo in italiano parte in inglese, google-earth non visualizza più i fonts ed è inutilizzabile. Virtualbox-ose non compila più tocca usare il bin che va solo con pulseadio …
    Tutti bug segnalati.
    Che dire,
    “È linux bellezza!” (cit.)
    😀

    Commento di telperion — febbraio 2, 2009 @ 11:31 pm

  9. Beh, che dire : è sempre la solita storia.
    Permettetemi due cattiverie :
    1) Avete provato Adobe Air e qualcuna di quelle più o meno inutili applicazioni demo reperibili dal sito ufficiale ?
    Vi consiglio di farlo perché vedrete che gira da favola ( in tutti i sensi : grafica, audio, fonts, etc. ) su Linux. Questa è la dimostrazione che per avere un buon progetto ci vuole un capo pronto ad agitare la frusta ( tipo tagliare i fondi ad un programmatore troppo estroso riluttante ad eseguire gli ordini impartiti ).
    2) Mi ritengo un felice utilizzatore di Kubuntu perché, forse è solo culo, tutta questa marea di problemi non la riscontro. Sarà perché sono un utilizzatore poco esigente, sarà perché KDE è un DE serio mentre gli altri giochini per smanettoni, sarà quel che sarà ma io sono il testimone che Linux è la soluzione migliore per un utilizzatore medio e Windows non regge il confronto ( perdendo pesantemente ).

    Commento di Bergoglio — febbraio 3, 2009 @ 12:19 am

  10. @Bergoglio
    Adobe air non so cosa è ne mi interessa, se funziona bene, tanto meglio.

    Qua parliamo di un server audio disgraziato e cose che non funzionano granché, e quelle si, che sono un problema.

    Evitiamo eccessivi OT per non fare il solito “mercato”.
    😀

    Commento di telperion — febbraio 3, 2009 @ 12:25 am

  11. quoto telp.
    gia’ allora provai pulseaudio sotto debian (64 pure) e dovetti fare uno smacello non da poco per far funzionare “qualcosa” (e non tutto)
    a fronte di nessunissimo vantaggio rispetto ad alsa. se ricordi già ubuntu quando lo incluse combino’ molti guai e le schede audio mute si moltiplicarono per il pianeta (e le impostazioni di alsa su quella distro ?😀 ma qui andiamo ot)
    Ora gnome dipenderà da pulseaudio ? benissimo mettiamo esound indietro al suo posto.
    Su gentoo non ho gnome ma visto che le cose iniziano a dipendere da schifezze varie gnome non ci entrerà.
    Come te mi domando perchè si tende a promuovere roba che non funziona. Non penso comunque che verrà tagliato il supporto ad alsa nelle app, sarebbe una follia completa.
    Se’ e’ completamente integrato (2.26) potrei pensare che è ormai classificato come buono per la produzione, magari sotto gnome e le sue app con il 26 funziona tutto perchè c’e’ stato fatto del lavoro (si spera)
    Mi sembra comunque di sentire urlare al vento come “Kde 4.2 puo’ tranquillamente sostituire il 3.5”, è la stessa cosa. Sostituire 4.2 a 3.5 ? Solo un pazzo lo farebbe per le cose serie. Stessa cosa per PulseAudio che doveva fare “i miracoli” ma ancora non ha fatto un tubo.
    Buona vita !

    Commento di LuNa — febbraio 3, 2009 @ 7:29 am

  12. […] Archiviato in: Gentoo, Gnome — telperion @ 1:54 pm Come visto su Gentoo far funzionare Audacity con pulseaudio è un tormento, cambi di impostazioni di ~/.asoundrc e pasuspender audacity. Ma si può vivere […]

    Pingback di Audacity e pulseaudio (Gentoo ~x86) « Tecnologia e non solo — febbraio 3, 2009 @ 1:54 pm

  13. Posso fare la voce fuori dal coro? Sulla mia ubuntu 8.10 a 64bit funziona tutto benissimo. L’unico problemino che ho avuto è stato con dosbox, per cui ho dovuto installare una roba per la compatibilità tra le sdl e pulseaudio (una roba cmq nei repo)

    Ho anche una fedora 10 a 32 bit che va benissimo e mi pare ci sia pulseaudio anche li.

    Non ho mai toccato nulla, per la mia esperienza il server audio è assolutamente trasparente

    Commento di Reload — febbraio 3, 2009 @ 3:01 pm

  14. @Reload
    tieni presente che chi “spinge” pa è redhat chiaro che in fedora c’è.
    Il “punto” è “appunto”, perchè costringere il “mondo intero” ad adeguare le proprie applicazioni a pa che non presenta alcun particolare vantaggio, anzi soffre a volte di “lag” e singhiozzi vari?
    Vedi quelli di Audacity che se strafregano di adeguarsi, per cui è necessario ricorrere a patch esterne ed applicarle.
    Il lavoro lo hanno fatto i “distributori” per te.
    Fosse dire che è più facile da configurare, prova a settare un 5.1 (cavolo con windows, inserisci i connettori e si adegua da solo) poi mi dici …
    Resto dell’idea che sia solo una complicazione inutile.
    Quanti di voi usano un pc come server audio per altri pc?
    1 su 100?
    Al limite usi vlc come server di stream audio/video.😀

    Commento di telperion — febbraio 3, 2009 @ 3:11 pm

  15. “Il lavoro lo hanno fatto i “distributori” per te”

    Ecco, su questo avevo pochi dubbi, e hai fatto bene a sottolinearlo, Il punto è che a me va bene così. Ovvio che con altri tipi di distro devi fare a manina, e quindi quando una cosa cambia magari sei tu che devi adeguare le altre. Però obbiettivamente non possiamo tanto lamentarci se dobbiamo fare un po di lavoro su una gentoo!

    Il mondo linux visto da una persona non esperta che usa una fedora o una ubuntu giusto per fare due nomi di distro facili non è sconvolto dal passaggio a pulse, semplicemente perchè non se ne accorge nemmeno! La situazione non è poi così nera!

    Poi il perchè si siano inventati pulse non lo so, spero ci saranno stati buoni motivi!😀

    ps: un mio amico totalmente niubbo mi ha detto che ha configurato senza problemi il suo sorround!

    Commento di Reload — febbraio 3, 2009 @ 4:04 pm

  16. Il tuo amico minimo si sarà letto qualche guida/post e poi avrà dovuto metter mano a misteriosi file di testo.
    Una “figata” nel 2009.
    Invece di includere sto server PA che “tartaglia” i primi 2/3 secondi che lanci un film, potevano fare un bella applet di configurazione-taratura dei volumi del sistema con 2-2.1-4.0-4.1-5.1-7.1 e relativi bilanciamenti.
    Come al solito un sacco di lavoro per adattare VS vantaggi zero.

    Tafazi fan club Italia

    Commento di telperion — febbraio 3, 2009 @ 4:45 pm


RSS feed for comments on this post.

Blog su WordPress.com.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: