Tecnologia e non solo

agosto 1, 2008

Portage è preservativo

Filed under: Gentoo — telperion @ 5:00 pm

Le nuove versioni di portage hanno introdotto un ottima novità contro la sindrome da “libreria interruptas” che, come sapete, a me fa tanto girar le balle.

I dettagli qui:
http://r0bertz.blogspot.com/2008/06/portage-22-preserve-libs-features.html

Ma cosa fa il preservativo?
Semplice voi compilate la libreria nuova versione esempio i_like_lib-069 viene generata la libreria, ma nella fase di installazione, prima di rimuovere i_like_lib.so.68 controlla se ci sono applicazioni che la usano, se le trova, non rimuove la vecchia libreria e relativi link simbolici ma li preserva, quindi installa la nuova.

Dopodichè vi avvisa che un preservativo è stato usato per evitarvi rotture.

Potete poi con il comando
emerge @preserved-rebuild

ricompilate tutte le applicazioni coinvolte.

Se l’operazione avrà buon esito allora verranno eliminati i file preservati, mentre se anche solo un programma non si compila con la nuova libreria, i file verranno mantenuti.

In questo modo non restate a piedi mai.
Sperimentato recentemente.

Ottima soluzione.

Ogni riferimento ad attività di carattere sessuale, è puramente casuale.

6 commenti

  1. Ottima cosa questa.

    Ma te Telpe occhio a non cadere nella pornografia con queste cose😀

    (ora per questo riferimento non tanto velato verrò valcato di botte)

    Commento di Cobra78 — agosto 1, 2008 @ 5:39 pm

  2. beh sinceramente non so quanto sia conveniente, pensare che dopo un aggiornamento le librerie vecchie rimangono installate boh…anche se poi, come dici tu, c’è il comando per ricompilare tutto per la nuova libreria (ihih versione 069)…però non so con revdep-rebuild avevo un senso di immediatezza delle cose…sarà solo un’impressione…
    Ma tanto (vado un pò o.t) vedo che portage è preservativo anche nei confronti di kde4.1!

    Commento di Davide_rm_85 — agosto 1, 2008 @ 5:40 pm

  3. @Davide
    revdep-rebuild è inalterato continua a funzionare regolarmente.

    Il vantaggio del “preservativo” è che se hai fretta ad esempio non ti trovi con le applicazioni non funzionanti finchè non le “rebuildi”. (Legge di murphy quella che ti serve ora di sicuro è coinvolta)

    Peggio ancora se quando fai revdep-rebuild qualcosa non si ricompila (e succede) resti a piedi e devi downgradare la lib, col “preservativo” invece tieni la lib nuova e tutto resta funzionante fino all’arrivo di un nuovo ebuild che risolve l’incompatibilità. Direi che è un bel passo avanti.

    @Cobra78
    vediamo quante ricerche “anticoncezionali” dirottiamo.😀

    Commento di telperion — agosto 1, 2008 @ 6:54 pm

  4. -OT-
    Telpe, necessito di rapido confronto gentoo – archlinux come desktop. Non sò se lo sai ma devo reinstallare da zero😀
    Quello che mi piaceva di Arch è la sua semplicità e la facilità di gestione della (eventuale) compilazione/produzione di pacchetti. Dato che li usi entrambi e sembriamo in sitonia su diversi argomenti, mi piacerebbe sentire il tuo parere.
    Oppure per non avere sbattimenti (relativamente parlando) vado direttamente su ubuntu o mint (ce l’ ho sul fisso di mia figlia a casa, non male linux mint) ? E’ che mi piace avere la possibilità (quando serve e di mia iniziativa) andare “border” su qualche pacchetto che magari mi interessa.

    Ciao.

    Commento di Steno — agosto 5, 2008 @ 1:00 pm

  5. @Steno
    forse Sid tra le “border” è la più tranquilla gestione complicata dei pacchetti debian a parte (purtoppo makepkg è decisamente il meglio da quel punto di vista).
    Gentoo: per “amatori” la x86 (stable) è un pò vecchiotta come software, la ~x86 (unstable) ai livelli di Archlinux o Sid però bisogna stare “all’occhio”.
    Con l’uso di packages.mask ed unmask dei pacchetti si possono fare tutti i mix stabile/instabile che vuoi.
    Documentazione di livello “assoluto” gli ebuild sono più complessi dei makepkg ma non impossibili, installazione “lenta” bisogna compilare (e possibile creare i pacchetti mentre si compila da usare su più pc ovviamente in quel caso con ottimizzazioni generiche)

    Se vai su apt meglio Debian sid, e magari un assaggio di Gentoo in multiboot con calma, se la capisci e vai in sintonia con i suoi meccanismi credo sia molto vicina alla “distro perfetta”.

    Mint non la conosco, Ubuntu ha troppi bug per un uso evoluto e questa storia che ogni 6 mesi ti rivolta il pc come un calzino proprio non la reggo.

    Tutto rigorosamente IMHO.
    Le esigenze di ognuno sono cosi varie che è difficile consigliare.

    Commento di telperion — agosto 5, 2008 @ 3:51 pm

  6. Grazie. Diciamo che:
    Gentoo: Compilare tutto proprio non mi và. Magari gli dò un occhio in multiboot, ma sinceramente non è che il tempo sia molto.
    Sid: La “rolling” di casa debian mi attira, ma sul desktop ora vorrei qualcosa di più tranquillo.
    Ubuntu: In passato non l’ho usata perchè mi rompe i maroni ogni 6 mesi ribaltare il PC. Ma diciamo che rispetto al passato (era feisty mi pare) oggi è molto più raffinata e riconosce l’hardware molto meglio che allora. Boh ! Sarà il marrone ma non l’ho mai amata in modo particolare. E poi se mi dici che è piena di bachi …
    Slackware: avesse un package manager degno di questo nome, sarebbe forse perfetta. Ma forse no. E’ troppo tempo che non la uso non sò come sia ora.
    Mint: Mint in pratica è ubuntu quindi il discorso cambia poco (stessi repo pure). Il vantaggio è che hai varie customizzazioni già fatte (tipo queste per intenderci -> http://www.stenoweb.it/node/140 ). Dopo l’installazione sei già operativo al 90% con codec proprieteri e tutto il resto. In più un menu un po’ più moderno e qualche simpatica utility.

    In pratica: boooooooo🙂
    Prosegue nella “crisi isterica” come suggerito nell’ultimo commento di “Bye bye baby” LOL

    Scusa l’OT. Ciao.

    Commento di Steno — agosto 5, 2008 @ 5:53 pm


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