Tecnologia e non solo

giugno 29, 2008

Samba, tarantella e quaqquaraqquà.

Filed under: Acid,Debian,Gentoo,Hardy,Varie — telperion @ 7:49 pm

immagine samba server ubuntu
e non c’è stato verso. (Risolto vedi al fondo).
Mah, sarò io che son cretino.

Vediamo Debian Sid
immagine samba server debian sid

E Gentoo?
immagine samba server gentoo

Che dire?
Che su * non funziona mai un * ???
Mah!

Aggiornamento.
La differenza (trovata) è che firestarter ha regole di base diverse su Ubuntu.

La configurazione schede di rete – firewall – samba – dhcp3 è la stessa su Sid e Ubuntu e molto simile su Gentoo (Sid e Gentoo funzionano al primo colpo senza problemi).

Su Sid e Gentoo, la rete interna non è filtrata, mentre nella versione di Ubuntu bisogna aprire le porte samba anche per la LAN, (strano la condivisione internet, la macchina sambaserver fà anche da gateway e dhcp server, funziona perfettamente, se era bloccata almeno mi veniva il sospetto) oppure come ho fatto io creare una regola per tutte le porte nella sottorete 192.168.0.0/24 (onde evitare rogne future) e poi funziona.

20 commenti

  1. Mah, io ho un pc sempre acceso con condivisioni samba, e sia i due pc Linux (il mio portatile e il notebook di mia madre) sia quelli Windows (portatile di mio padre e i palamri winmobile 2003 il mio e Win Mobile 6 di mio padre=) ci accedono tranquillamente.

    Da molto tempo ti vedo critico verso Ubuntu, il che è normale quando qualcosa non funziona come vorremmo, su certe cose penso tu abbia anche ragione in assoluto, ma non cadere nel tranello che siccome qualcosa non funziona a te, allora Ubuntu è fatta male e stop……te lo dico tranquillamente e come segno di stima, di mocciosetti che appena qualcosa non va al volo cominciano a frignare “Linux schifo” “Meglio Xp” ecc ecc ce ne sono già troppi, e non mi sembri uno di quelli.

    Commento di Cobra78 — giugno 29, 2008 @ 8:38 pm

  2. @Cobra
    le stesse configurazioni funzionano sul resto, su Ubuntu c’è sempre un problema, vedi il server LTSP, possibile?
    Non sono prevenuto semplicemente è quello che accade.
    Dovrebbe essere la più sempice ma in realtà non va mai un *
    certo che sono critico.

    Se qualcosa non va al volo…

    C4zzo, installi samba setti una smbpasswd configuri smb.conf (come gli altri) e restarti il servizio che devi fare i riti woodoo?!

    Ora provo con una 32 bit, fosse un problema della 64 (e non sarebbe bello comunque).

    E poi perchè ti senti “colpito” dalle critiche?
    Hai delle quote di Canonical?
    Secondo te se le cose non funzionano meglio far finta di niente? Aumma umma??

    Se hai delle idee per risolvere (sensate non la compilation di follie da forum) allora “dichi”, altrimenti …

    Commento di telperion — giugno 29, 2008 @ 8:48 pm

  3. Quello che a te non funziona, a me funziona senza problemi, e proprio sulla 64 Bit, a questo punto generalizzare e dire che Ubuntu fa schifo è sostanzialmente sbagliato, specie perchè un paio di casi sono una percentuale statisticamente irrilevante.

    Come ho detto condivido alcune delle critiche che hai mosso alle scelte di Canonical, non tutte certo, e non ti ho mai ritenuto uno dei bimbetti che si divertono a criticare Ubuntu perchè fa fico e serve a distinguersi dalla massa, altrimenti non considereri il tuo Blog manco di striscio, mi dispiacerebbe ricredermi.

    Soluzioni? Cos’hai usato per configurare le condivisioni? shares-admin? system-config-samba? Editato smb.conf a manella o ancora dalle proprietà della directory?

    Commento di Cobra78 — giugno 29, 2008 @ 9:16 pm

  4. Risolto. L’ennesima “differenza” di Ubuntu, firestarter si comporta in maniera diversa in Ubuntu con conseguente perdita di tempo a scoprirlo e a rimediare.

    No niente proprietà delle directory e altra roba “ubuntesca”, cerco di usare roba più standard possibile quindi samba e smb.conf e basta. Altrimenti “impari” ubuntu e non gnu/linux.

    Commento di telperion — giugno 29, 2008 @ 9:40 pm

  5. Firestarter è na cancrena punto e basta -.-

    L’ho provato, ho guardato il porcaio che faceva con le regole (tanto su Ubuntu quanto su Debian) e l’ho piallato via, meglio scriversele a mano le regole, richiede più apprendistato, ma hai molti meno casini!

    Commento di Cobra78 — giugno 29, 2008 @ 9:43 pm

  6. Cobra:
    con firestarter configuro le regole più impestate in 3 secondi, poi se vuoi ti salvi il risultato di iptables -L su un file e lo ricarichi su qualsiasi pc con /sbin/iptables-restore < file.
    Firstarter non fà nulla è solo un’interfaccia grafica per scrivere le regole di iptables e la configurazione di /etc/dhcp3/dhcpd.conf in 2 secondi e fà il suo lavoro benissimo. O perlomeno per me basta et avanza.
    E dal suo monitor che ho visto il “blocco” di samba.

    Commento di telperion — giugno 29, 2008 @ 9:49 pm

  7. Guarda, adesso temo di non averlo più, ma con firestarter ottenevo delle spaginate di regole, che scrivendo tutto a manella c’è un quarto della roba e funziona tutto allo stesso modo, anzi pure meglio direi, ho smesso di usarlo proprio perchè non riuscivo ad ottenere i risultati che volevo dopo 2 settimane a litigarci!

    Commento di Cobra78 — giugno 29, 2008 @ 10:01 pm

  8. scusa lo spam, mi è rimasto un pezzo di post nella tastiera:

    a suo tempo avevo fatto un bel file diff tra la regole che uscivano con firestarter e quelle che ho io, è quello che temo di non avere più

    Commento di Cobra78 — giugno 29, 2008 @ 10:02 pm

  9. @cobra
    io con firestarter ho trovato la sintonia e faccio tutto in 3 secondi, ho provato anche altre cose come fwbuilder ma non ci ho capito un piffero, mentre di scrivere a mano non ho proprio voglia.
    È “questione di feeling” probabilmente, io mi ci trovo bene.

    Commento di telperion — giugno 29, 2008 @ 10:17 pm

  10. @ Telp

    Si beh, il feeling conta sicuramente e per mille cose, avevo provato anche io altre cose tipo Guarddog (a parte che è per kde) ma quello proprio non mi era piaciuto.

    Più che altro firestarter mi dava delle rogne per l’avvio automatico col dhcp/dns e quant’altro sul lapto (ognittanto lo uso come gateway all’uni per amici che hanno la wireless che non va su linux o non l’hanno proprio, oppure in altre occasioni, ma non mi ci dilungo) perchè una funzionalità che attivo quando serve, e faccio molto meglio con uno script base più un’altro che mi va in modalità gateway, tra l’altro per comodità uso dnsmaq che mi fa sia da dhcp che da dns forwarder, mentre firestarter mi pare di ricordare vada solo col server dhcp “classico”

    Commento di Cobra78 — giugno 29, 2008 @ 10:31 pm

  11. questa volta non mi trovi d’accordo, vado più verso il pensiero di cobra78. Qui non stiamo parlando di una cosa che salta in aria esempio restricted manager da nuovo appena installato come è successo a me, unica soluzione sradicarlo via. Oppure ancora installare gnome sulla versione K-Ubuntu 8.04 che produce una montagna di guai non si sa il motivo. Probabilmente in Debian e Gentoo firestarter è lasciato “as is” mentre su Ubuntu per scelta chiudono tutto. Io uso Mandriva 2008 Spring con il suo firewall (shorewall) con interfaccia grafica (Altro che Ubuntu non confondiamo la lana con gli stracci perfavore) che come regola predefinita chiude tutto, su OpenSuse stessa cosa è tutto chiuso. La differenza sta nel fatto che le distribuzioni che Per DEFAULT integrano un firewall tengono tutto chiuso, mentre SID e Gentoo NON hanno firewall predefinito. Per buon conto comunque, qualsiasi firewall appena installato DEVE chiudere tutto in modo predefinito. Cambio sponda e faccio l’esempio con Windows (sempre di firewall ti parlerò non di arance) ISA Server ? Impostazione predefinita tutto chiuso e non parliamo certo di un firewalletto da mettere nel CD dell’edicola. 8 Signs ? Impostazione predefinita tutto chiuso e dinuovo non ti parlo di un firewalletto da mettere nel CD dell’edicola. Trovo che casomai sono ad minkiam le impostazioni di Gentoo e SID. Non so se sono le impostazioni standard, nel caso lo fossero e quindi Firestarter per default non chiude tutto quanto allora è un firewall di cacca.

    Commento di LuNa — giugno 30, 2008 @ 6:41 am

  12. @LuNa
    al solito non è un problema di a o b.

    Il problema è che tu usi una cosa da una vita ed è “a” poi vai su Ubuntu e diventa “b”.

    Nel mio caso è firestarter che chiude tutto sulla scheda connessione “insicura” ad internet e lascia tutto aperto sulla scheda LAN questo “ovunque” l’abbia usato (che fai ti attachi da solo? Perchè firewall di cacca? Mai usato pc con tante schede rete che fanno da gateway per le varie sottoreti e la wan? Chiudi solo la WAN altrimenti stai tutta la vita a rispondere a chiamate “non funziona questo o quell’altro” “aspetta che ti apro la porta” ).
    Ora se su Ubuntu cambiano (lecitamente) le regole per sta c4zzo di mania Linux di cambiare (patchare) ogni cosa a volte con risultati disastrosi (chi ha detto SSH?) il risultato è che perdo un’ora per risolvere una cosa che di solito faccio ad occhi chiusi e una mano legata dietro la schiena in 20 secondi.
    Tutto li, mi sono rotto la cippa di queste “diversità”.
    E questo avrà conseguenze nel campo professionale dove opero, niente desktop gnu/linux e niente Ubuntu, Centos su una decina di server e basta. Col desktop ti infili in un mare di casini.

    Commento di telperion — giugno 30, 2008 @ 9:54 am

  13. Ciao, non so se può servire, lascio questo link.
    E’ una guida che ho scritto poco tempo fa su come condividere file in una rete eterogenea (usando SMB, NFS e AFP), senza grosse pretese, più un punto di partenza che altro. Fatemi sapere cosa ne pensate

    Commento di l3golas — giugno 30, 2008 @ 10:47 am

  14. sul fatto di a e di b ti posso anche dire che hai ragione. Sul fatto che la LAN vada tutta aperta secondo me è un bagno di sangue, ho visto combinare disastri atomici di rara bellezza proprio perchè il GATEWAY non faceva il suo dovere lato LAN. Ho visto con i miei occhi, in aziende pubbliche che non posso nominare, personaggi andare a pescare allegramente qua e là tra i dati che non gli spettano proprio perchè qualche “astuto” su macchine Windows con account di amministrazione predefinito (ovvio) andava a condividere i dischi, che rimanevano tranquillamente accessibili da mezzo mondo. Dentro ti devi proteggere quanto fuori, per default. E se la porta tal dei tali è da aprire ci sta il sysadmin che è pagato apposta per farlo.

    Commento di LuNa — giugno 30, 2008 @ 11:35 am

  15. @LuNa

    ahahahahha, quella non è una LAN ma un “covo di vipere” (cdv)
    LOL

    Comunque se uno è “pirla” e condivide il disco “C” non c’è firewall che tenga.

    Commento di telperion — giugno 30, 2008 @ 11:48 am

  16. ah no alla pirlaggine non c’e’ limite, per questo esistono i firewall😉
    In topic: il firewall di ubuntu 8 si chiama “UFW” acronimo di “Uncomplicated Firewall”
    ovvero firewall non complicato.
    dettagli qui
    E’ talmente non complicato che non ha interfaccia grafica non ho parole😛

    Commento di LuNa — giugno 30, 2008 @ 12:32 pm

  17. @Telperion
    Ancora con questa fottuta (I)NVIDIA, credo sia ora di smetterla🙂 !

    Commento di imu — giugno 30, 2008 @ 1:03 pm

  18. @ LuNa @ Telp

    Si…beh certo….quando ho letto di UFW ho detto “Proviamo”, poi ho guardato che roba era e mi sono messo a ridere, tra quello e scrivere le regole a mano passa poco è nulla -.-

    Commento di Cobra78 — giugno 30, 2008 @ 3:20 pm

  19. Non so che tipo di rete hai a casa, ma io, per non saperne nulla, sono sempre riuscito a condividere file, cartelle e stampanti tra un PC Ubuntu ed uno con Windows XP in entrambe le direzioni e con al massimo un paio di click. Mistero!

    Commento di Daniele — luglio 1, 2008 @ 8:53 am

  20. Io ho avuto quel problema li, ed è stato davvero fastidioso.

    Commento di sito — luglio 3, 2008 @ 7:25 pm


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