Tecnologia e non solo

giugno 21, 2008

LTSP: Ubuntu 0 Debian 1

Filed under: Acid,Hardy,Sid — telperion @ 3:48 pm

Ho necessità di creare un sistema 1 server n thin client che mi è stato richiesto.
Prima di sparare fesserie e finire nella cacca, informo l’interlocutore che con Ubuntu dovrebbe essere possibile senza troppo sforzo, ho letto di Edubuntu e LTSP, quindi a casa provo “l’ambaradan”.

Immagine thin client debian sid
Schermata del thin client Debian Sid 1280x1024x24 con audio.


Ho già una Ubuntu 8.04 configurata con due schede una per la wide e una per la local, con relativo dhcp server e smistamento delle richieste internet local all’altra, che funziona perfettamente.
Mi documento, installo ltsp-server openssh-server, con ltsp-build-client creo i file per i thin client creo un nuovo user, e accendo il pc client, setto il boot da scheda di rete.
Si connette, trova il dhcp server, ottiene l’IP, trova l’immagine di boot inizia a scaricare (figo)
appare lo splash ubuntu e stop, splash immobile nulla di nulla.

Boh sarò “cazzone” io, non avrò configurato qualche cosa, dunque leggo qui:
https://help.ubuntu.com/community/UbuntuLTSP/LTSPQuickInstall
che da alternate cd (che ho) installo un server LTSP bello e configurato, ma che voglio di più?
Figata installiamo.

Tutto a posto, riavvio e vado con il client:
Si connette, trova il dhcp server, ottiene l’IP, trova l’immagine di boot inizia a scaricare (figo)
appare lo splash ubuntu e stop, splash immobile nulla di nulla.

MA VAFFANCULO VA!!!!!!! Sono 2 ore perse a smadonnare!

Ma no dai forse il mio client non è compatibile.

Proviamo con debian sid.

sudo apt-get install ltsp-server openssh-server

I seguenti pacchetti saranno RIMOSSI:
unfs3
I seguenti pacchetti NUOVI (NEW) saranno installati:
debconf-utils debootstrap fuse-utils libasound2-plugins ltsp-server
ltsp-server-standalone ltspfs nbd-server nfs-kernel-server squashfs-tools
tftpd-hpa

sudo ltsp-build-client

Anche qui documentazione con errori vari è stato necessario:

creare link nella cartella /opt/ltsp/i386
sudo ln -s boot/pxelinux.0 pxelinux.0

altrimenti il client non trova l’immagine per bootare da rete

sudo gedit /etc/dhcp3/dhcpd.conf

e aggiungere

filename "/ltsp/i386/pxelinux.0";
option root-path "/opt/ltsp/i386";
next-server 192.168.0.1;
}

verifcare nel file sudo gedit /etc/default/tftpd-hpa
che RUN_DAEMON="yes" altrimenti il client non trova nessun nftp che gli fornisce l’immagine

aggiungere a /etc/exports
/opt/ltsp 192.168.0.0/255.255.255.0(ro,no_root_squash,async,no_subtree_check)

riavviare i servizi (o il pc).

Acceso il client boot da rete … dhcp … ip … immagine … boot … GDM .. login .. gnome.

Certo che fornire un install di server LTSP bello e configurato
CHE NON FUNZIONA è una cosa fantastica.

UBUNTU: Brava! Brava! Siete scorretti però…
Ma va a ciapà i ratt!!!

Nota:
la documentazione di debian è vecchia e con errori ma abbastanza coerente.
Per Ubuntu la documentazione è la più varia e fantasiosa che si possa immaginare,
tutto e il contrario di tutto.

Ma ogni volta con gnu/linux è sempre un casino cosi.
Mai un “cazzo di roba” che funziona subito con buona documentazione.

Addendum:
su Ubuntu con
sudo gedit /opt/ltsp/i386/boot/pxelinux.cfg/default
eliminando “quiet” e “splash” e poi con un
sudo ltsp-update-kernels
sudo ltsp-update-image
sono riuscito ad eliminare il fetido splash che non fà capire una “cippa” di cosa succede
(viva l’estetica…) e ecco quà:

ipconfig: eth0: SIOCGIFINDEX: No such device
ipconfig: no devices to configure
/init: .: 1: Can’t open /tmp/net-eth0.conf
[ 25.445685] Kernel panic – not syncing: Attempted to kill init!

Che figata! Bravi! Bravi! Bravi!

SOLUZIONE.
Come consigliato in launchpad dovete individuare il modulo del kernel della scheda di rete che non boota
nel mio caso atl1 (cavoli vostri trovarlo LOL )
indi

sudo gedit /opt/ltsp/i386/etc/initramfs-tools/modules

e aggiungere il modulo (atl1 nel mio caso)

poi

sudo chroot /opt/ltsp/i386/
update-initramfs -c -k all
exit

infine

sudo ltsp-update-kernels
sudo ltsp-update-image

e poi funziona.

Pregate di non avere 10 client di cui 6 o 7 non vanno perchè ci perdete una giornata di lavoro,
e se le macchine sono vecchie e non hanno un drive cd-rom per bootare con una live per indagare sulla scheda di rete sono azzi amari.

Ora bisogna vedere la stabilità dell’accrocchio, qualche blocco con relativa necessità di spegnere il pc su Ubuntu già lo ho visto …

13 commenti

  1. Il bello è che quando dico che Ubuntu è ormai una porcata mi guardano tutti male…😐

    Commento di Daniele — giugno 21, 2008 @ 5:59 pm

  2. Io ho smesso di parlare male di Ubuntu perché ho capito che il mondo aveva ragione: solo sono invidioso!

    Commento di imu — giugno 21, 2008 @ 6:19 pm

  3. La cosa folle è che il bug è stato segnalato a gennaio, e i pacchetti debian ne sono immuni, ma calmi, come se nulla fosse, pensare che è un componente fondamentale di Edubuntu. Boh.
    Si vede che Ubuntu lo usano solo i “niubbi” per uso desktop/scarico/sento_musica/scasso_la_gente_con_IM.
    Come provi a fare qualcosa di serio problemi a grappoli.
    Azzo Imu, stò diventando invidioso pure io!
    😀

    Mi piacerebbe leggere un articolo dell’asbesto su una roba cosi …

    Commento di telperion — giugno 21, 2008 @ 7:15 pm

  4. e quando dico che ubuntu fa schifo mi dicono che faccio schifo io🙂

    Commento di LuNa — giugno 21, 2008 @ 8:38 pm

  5. calma ragazzi, calma… Non è che ubuntu è uno schifo, è solo che non è la distro adatta per mettere su un server…meglio debian o slackware,redhat o suse.
    ma scusate docv’eravate voi anni fa quando l’unica distro in giro era la Slack e l’installazione un incubo? senza contare che poi quando chiedevi quallcosa ti rispondevano “rtfm” : LEGGI QUEL FOTTUTO MANUALE.
    cmq, non era più comodo usare una connessione xdcmp per i think client? Io almeno ho fatto così nel mio poliambulatorio…

    Commento di giovanni — giugno 22, 2008 @ 3:30 pm

  6. @Giovanni:

    “docv’eravate voi anni fa quando l’unica distro in giro era la Slack e l’installazione un incubo?”

    A lavorare e guadagnare con Windows ovvio, mica abbiamo tempo da perdere, e le ore di lavoro per preparare un pc costano.

    Io mi stupisco solo per il fatto che Ubuntu fornisce il server LTSP:

    “With the Hardy Heron (8.04) release the LTSP installer functionallity developed in edubuntu was moved to the Ubuntu alternate CD.”

    che appunto dovrebbe far perdere il meno tempo possibile per metter su un servizio come quello, salvo poi verificare problemi segnalati da mesi e non corretti. Problemi risolti tra l’altro da Debian.

    Il resto sono parole per parlare, certo non vado dal cliente ad installare Gentoo Slack o altro “esoterismo” e configurala compilandola da zero, quanto ci metto? E quanto gli costa?

    A volte mi sembra di notare una certa confusione tra il piano meramente hobbystico/amatoriale e il piano professionale che è tutt’altra cosa: servono cose rapide e funzionali, non bau-bau/micio-micio, altrimenti ci rimetti.

    A me non frega una cippa di usare Ubuntu Debian Pippo Pluto Quiquoqua, basta che la installo e configuro con relativa semplicità e che funzioni, e ancora una volta il grande marketing Ubuntu si schianta con la triste realtà.
    Ubuntu il “bug n.1” mi sa che sei proprio tu: tante chiacchiere e poca cura nel “prodotto”.
    Ed è un peccato perchè risolto il problema poi la cosa funziona bene. Motivo in più per incavolarsi per il “lassismo” dei mantainers (e si, devono sgobbare per preparare la prossima Intrepid quindi va bene quel che c’è, fanculo i bug segnalati, via colla prossima ….)

    Commento di telperion — giugno 22, 2008 @ 4:04 pm

  7. quoto telperion, windows per certe cose è insostituibile. Se c’e’ una cosa dove è molto ma molto ben fatto è la documentazione ufficiale. La KB della m$ è tutto ciò che è legato a MSDN (io sono abbonato da anni) è qualitativamente molto alto.

    Commento di LuNa — giugno 23, 2008 @ 11:36 am

  8. Commenti non pertinenti o inutili = trash, avvisati.

    Commento di telperion — giugno 23, 2008 @ 2:00 pm

  9. @LuNa
    ovvio usciti dalla fase “kome si installa Amsn” “kome apro la porta di Amule” e altre minkiate del tipo, se bisogna farne utilizzi seri, la documentazione chiara e precisa (nonchè corretta ed aggiornata) è tutto.

    Commento di telperion — giugno 23, 2008 @ 2:08 pm

  10. Adesso telperion esageri… Utilizzare ubuntu come “server”… beh scusa ma è una cavolata dall’inizio alla fine (e lo sanno anche i bimbominkia nerd)!!! Se uno mi domanda una distro per un server… scusa ma ubuntu è l’ultima che vado a consigliare (anzi probabilmente non mi viene neanche in mente)!!

    Se uno mi domanda una distro per utilizzo desktop ubuntu è sicuramente la prima che vado a consigliare (per qualsiasi livello di esperienza)!!

    Commento di paix — giugno 23, 2008 @ 3:35 pm

  11. @paix:
    non è un server della Nasa o della Cia, è solo un server LTSP per permettere a 10 “pc ferraglia” di fare da terminale per openoffice posta e firefox a basso/bassissimo costo/manutenzione. Della “sicurezza” non importa una cippa a nessuno quella standard desktop và più che bene, e Ubuntu và benissimo fatto salvo il bug malefico che se becchi certe schede ti fà perdere un sacco di tempo per individuare i moduli kernel da caricare a forza

    Commento di telperion — giugno 23, 2008 @ 3:48 pm

  12. Che Ubuntu non sia per smanettoni è risaputo……….meglio una distro alla arch,slack,debian che ti fa capire cosa fai, che una bella e pronta dove non si capisce cosa sta succedendo………….vedi sopra.

    Commento di Panther — settembre 25, 2008 @ 5:49 pm

  13. @Panther
    perchè secondo te un server ltsp (che la distribuzione fornisce con un installer apposito nel cd della LTS) è roba da smanettoni??!
    Mah.

    Commento di telperion — settembre 25, 2008 @ 7:04 pm


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