Tecnologia e non solo

ottobre 22, 2007

Fusion: facciamo il punto.

Filed under: Compiz-core,Fusion,Varie — telperion @ 1:00 pm

Post originale del 22 agosto

Cosa c’è nel git?
Facciamo un po di ordine.

git


In ordine di rilascio:

———————————————————————–

Release 0.5.2
compiz bcop plugins backend ccsm emerald 0.5.2
Info sulla versione qui.

$ compiz --version compiz 0.5.2

Si compila con makefusion8
non ci sono aggiornamenti.
Lo compilate, quello è.

rischio: NESSUNO
———————————————————————–

Release 0.6.0
compiz 0.6.2
bcop plugins backend ccsm emerald 0.6.0
Info sulla versione qui.

$ compiz --version compiz 0.6.2

Il ramo di sviluppo di compiz 0.5.3
senza libx11-xcb.
La release 0.6.2 è la versione ripulita da bug.
Si compila con makefusion8
non ci sono aggiornamenti.
Lo compilate, quello è.

UPDATE: il 21 ottobre è stata rilasciata la versione 0.6.2 del core compiz
e le versioni o.6.0 delle componenti fusion, che quindi non verranno ulteriormente aggiornati.

rischio: NESSUNO
———————————————————————–

Release 0.5.4 e 0.7.0
compiz 0.5.4
Usa X11-xcb e il nuovo “action setting” dei plugin

———————————————————————–

Attualmente in sviluppo Git.

git 0.7.x (master)
compiz 0.7.x e tutto il resto, in git master.

$ compiz --version compiz 0.7.x

La versione “master” di sviluppo
aggiornato continuamente.

Si compila con makefusion8
è necessaria la libx11-xcb.

rischio: MEDIO

ccsm 0.5.5

Il nuovo configuratore: notate la diversa gestione dei tasti e mouse.

Con makefusion8
che applica una patch
per compilarlo senza libx11-xcb, potete compilare anche il

git 0.7.x (master-noxcb)

rischio: MEDIO Consigliato se si vuole seguire lo sviluppo

———————————————————————-

compiz core

Il complesso git di Compiz.

Per rischio si intende che
potrebbe con alcuni aggiornamenti non funzionare.

E’comunque sufficiente usando makefusio8
passare ad una versione 0.5.2 o 0.6.0
ed avere il tutto funzionante.

Ho letto in giro numerose inesattezze.

Lasciando stare la situazione dei pacchetti,
la cui versione non conosco,
se volete un compiz/fusion funzionante
senza alcun problema
compilatevi la 0.5.2 o la 0.6.0

e vivrete felici e contenti fino
ad una situazione meno ingarbugliata.

Se volete seguire lo sviluppo dovrete
correre dei rischi con la 0.7.x con o senza patch disable-x11-xcb.

🙂

Annunci

12 commenti

  1. […] consigliato per ora compilare con makefusion8, la 0.6.0 di default. […]

    Pingback di Fusion: nuovo script per compilazione. « Tecnologia e non solo — agosto 22, 2007 @ 2:29 am

  2. […] fase avanzata di testing uno script con aggiunta la possibilità di compilare anche la git 0.5.5 con la patch-libx11-xcb-disable appena […]

    Pingback di Compiz-Fusion: bianco che più bianco non si può! « Tecnologia e non solo — agosto 22, 2007 @ 2:59 am

  3. Boh, io mi sono rotto.
    Per il momento sono passato alla versione 0.5.2, ma solo per disintossicarmi. Quanto prima rimuoverò compiz totalmente.

    Perché?

    No, niente a che fare col casino che hanno fatto. Piuttosto mi sono davvero scocciato di questo modo di fare di Reveman.

    Ha avuto la fortuna di vedersi nascere spontaneamente una comunità di appassionati e affezionati sostenitori del suo progetto, e ci continua a sputare sopra.

    La mossa dell’xcb incluso a forza, a molti (e a me soprattutto) è suonata come un “io sviluppo come mi pare e piace, il giocattolo è mio, non ci giocate e non rompete”.
    Adesso ha stravolto tutto il meccanismo delle opzioni e dei binding… per fare cosa? “Pulizia”? E come per magia mi sono ritrovato con la metà delle possibilità di assegnare azioni e opzioni, possibilità che invece avevo appena 4-5 giorni fa.

    Per non parlare dei commit fatti alla… membro di segugio, che non riescono nemmeno a compilare (guarda caso nelle parti che si integrano con KDE). Ma gliela da una compilata prima di fare un commit?

    Insomma se il giocattolo deve essere suo, allora che ci giochi lui! Da solo però!

    Smetterò di usarlo e ovviamente anche di contribuire in qualsiasi forma o maniera. Non che facessi chissà cosa, eh…, e non penso certo di impensierire nessuno. È solo un modo come un altro per manifestare il mio dissenso, verso la piega che sta prendendo il progetto nel suo insieme.

    A questo punto aspetterò con ansia l’uscita di KDE4, confidando nelle meraviglie di cui fin’ora si è visto solo qualche assaggio, sperando che si sia trattato solo della punta dell’iceberg, e aspettando di vedere se compiz sarà stata solo nell’ennesimo meteora nel panorama informatico, o si riuscirà a dare una regolata per diventare davvero un progetto serio, ben coordinato, con una comunità attenta ed ascoltata.

    Commento di Io — agosto 24, 2007 @ 12:07 am

  4. @Io: eh eh vedo che non mi incacchio solo più io per queste “revenate”.
    Concordo sulla mossa xcb visto che la libreria al momento
    praticamente non esiste o se esiste crea problemi.
    Per il nuovo action system vedremo se porterà vantaggi.
    Per ora io sto con la 0.6.0
    che funziona perfettamente in attesa di tempi migliori.
    Tra l’altro proprio ieri hanno applicato al ramo tutti i commit applicabili.

    Questo è il “vizietto” di Gnu/Linux:
    stravolgere continuamente le interfacce costringendo a rifare 1000 volte lo stesso codice.

    Pensate solo il
    Compiz Setting Manager
    dai tempi di compiz-queenstorm quando è nato,
    quante volte è stato riscritto e stravolto
    per fare esattamente le stesse cose.

    Nasceva un anno fà, mica dieci.

    Poi non ci stupiamo se nessuna azienda “commerciale”
    sviluppa nulla con queste basi.

    Questo ambiente è un vero casino senza regole,
    divertente a scopo didattico e per hobby,
    totalmente inaffidabile per il resto.

    Comunque questo articolo era per spiegare
    le differenze tra i vari rami del progetto.
    Di far polemica ormai è conclamata l’inutilità.

    Ci vorrebbe un fork, ma evidentemente
    non c’è ne la coesione ne i soldi necessari
    visto che le “infrastrutture” costano,
    quindi si stà nell’ovile e si fanno i fork in casa (0.6)
    e si ubbidisce da bravi guaglioni.

    🙂

    Commento di telperion — agosto 24, 2007 @ 1:04 am

  5. Non è questo il punto.

    Questo ambiente è vivo, e come tale muta nel tempo.

    Poi che nessuna azienda commerciale sviluppi e investa con queste base, permettimi di dire, che è resta solo una tua opinione, data la montagna di quattrini che IBM, Novel, Nokia, Samsung, Sun, Google, tante altre più piccole di queste, e per vie traverse anche la stessa Microsoft, ci riversano sopra, e eccezion fatta per Microsoft, le altre ci riversano anche montagne di codice.

    Tanto per farti un esempio terra terra, se hai un modem/router US-Robotics, al suo interno sta girando Linux. Ma è solo un esempio. Sono tanti i “pezzi di ferro” che al loro interno fanno girare Linux, e sono tante le aziende che in ambienti critici, preferiscono la robustezza, la solidità, la stabilità, e al contempo la flessibilità di adattamento e la capacità di mutare in tempi brevi, di un prodotto come Linux.

    Fine spottone pro-Linux.

    Tornando a compiz, ti spiego meglio cosa non reggo più.

    Quello che a me da fastidio è l’atteggiamento (percepito, dato che comunque non ho mai avuto contatti diretti con gli sviluppatori, se non tramite bug track) di chi ti tratta sempre e comunque dall’alto in basso: io sono sviluppatore, tu sei utente, ergo, tu non sai quello che dici e io faccio quello che voglio.

    Con tutti i software che ho usato, ho sempre trovato qualcosa che, dal mio punto di vista, andava corretto, migliorato, esteso, e ogni volta ho segnalato quello che ritenevo fosse necessario, o ho proposto patch e modifiche, usando i canali previsti: forum, bug track, email. Ricevendo sempre, in tempi umanamente accettabili, risposte, supporto, conferme o spiegazioni.

    Con compiz invece l’utente finale subisce.

    Per uno sviluppatore, in generale, l’obiettivo finale del suo lavoro, sia che questo lavoro venga svolto per passione, piuttosto che dietro lauto compenso (lauto è un eufemismo, data la fame che siamo costretti a fare qui in Italia, ma questo è un altro discorso), deve essere soddisfare le esigenze dell’utente e fare in modo che il maggior numero di utenti sia soddisfatto del proprio lavoro.

    Per compiz, invece tutto questo sembra non valere. Quindi ecco incluso XCB, con 4 linee di codice che non fanno assolutamente niente ne portano alcun vantaggio, ma lo rendono obbligatorio, allontanando una bella fetta di utenti. Ecco che c’è una bug list con più di 300 segnalazioni ferma da mesi. Ecco che nelle nuove versioni spariscono le opzioni, invece di averne di nuove, o di creare una modalità di configurazione semplice e una avanzata, perché va fatta “pulizia”.

    Ehi, io quelle opzioni le usavo.

    Mi frega niente se il codice cambia 20 volte al secondo e questo mi comporta che ad ogni compilazione devo stare a sistemarmi le opzioni (che tanto poi prendo il file di configurazione, lo apro in un editor e lo sistemo in 10 secondi). Ma se mi togli intere pagine di opzioni, io poi posso solo stare a lagnarmi e rassegnarmi allo scempio.

    Compiz nasce per GNOME, c’è poco da fare. Nasce con quella filosofia in testa, e purtroppo ciò che si dice degli sviluppatori GNOME e dei progetti ad esso legato, a quanto pare sembra essere vero.

    Pazienza.

    Se non altro ha avuto il merito di far crescere, assieme ad Ubuntu, Linux di un bel po’ nell’ultimo anno.

    Solo che se queste sono le premesse, rischia di far fuggire buona parte di questi nuovi utenti. Per quelli vecchi non c’è pericolo. I vecchi utenti apprezzano Linux per altre cose, non certo per gli effetti grafici.

    Commento di Io — agosto 24, 2007 @ 8:17 am

  6. @Io: tutte le aziende che citi investono o sui server e grandi infrastrutture o su sistemi embebbed.

    Il sistema base è standard e stabile.

    Il caos inizia con i server grafici ed i DE.
    Li è il delirio totale con librerie che spuntano come i funghi e “API” che svolazzano di fiore in fiore, dove se hai usato le funzioni della libreria versione 0.1.1 nel tuo soft non hai nessuna certezza che con la 0.1.3 funzionerà ancora.
    O dove, appunto gli sviluppatori usano versioni “marziane” di librerie senza nessun vantaggio, ottenendo solo di escludere un sacco di persone.
    E non mi pare sia una prerogativa di Reveman.

    Guarda caso questo succede nel settore desktop,
    dove, escluso il fenomeno Ubuntu (quanto durerà ancora senza fare una lira?), dove nessuno investe (e fà) una lira,
    mentre sui prodotti server è tutto molto più sotto controllo, altrimenti con scherzetti così sai quanti sarebbero migrati ad altri lidi, e quelli sono soldi veri in contratti di assistenza ed affini.

    Il punto che a me e a molti altri credo,
    dei server importa una cippa,
    e onestamente per usare i programmi di punta Linux
    basta anche Windows visto che OOo Gimp e molti altri
    si trovano anche su quella piattaforma.

    Quindi Gnu/Linux “deve” avere qualcosa in più per esere attrattivo.

    Per me questo “plus” è rappresentato dai desktop in OpenGL
    Compiz Beryl e ora Fusion, rappresentano quella innovazione tecnologia che ti spingono a cambiare il vhs con il dvd per fare un esempio.

    A me Linux senza Compiz Beryl non interessa minimamente.
    Perchè dovrei sbattermi tanto per fare “quasi tutto”
    quello già faccio (e bene) da decenni con Windows?

    Commento di telperion — agosto 24, 2007 @ 12:15 pm

  7. Per me invece il “plus” è la sicurezza intrinseca dei sistemi *nix, la loro stabilità, l’abbondanza di documentazione, forum, tool di sviluppo e un’ampia e cordiale comunità che ci gira attorno, alla quale posso fare riferimento, per crescere, e per la quale posso contribuire facendola crescere.
    Oltre questo un ulteriore “plus”, sempre per quanto riguarda me, è il pieno e totale controllo su ogni aspetto del software che uso, ad ogni livello (eccezion fatta per quel poco software closed che sono costretto ad usare: driver nvidia, plugin flash, java). E per me questo è un “dettaglio” molto importante. Tieni sempre presente che uso Gentoo.

    Quindi per me “basta anche Windows” non funziona. Dopo essermi abituato a tutta questa libertà, con Windows finirei alla neuro dopo 3 giorni.

    Già sclero quelle poche volte che mi tocca usarlo quando resuscito i PC dei miei colleghi: niente log, problemi che saltano fuori di punto in bianco, assenza di una gestione centralizzata delle installazioni (ognuno fa un po’ quel che vuole, con file, chiavi di registro e uninstaller), e tante altre “piccole” rogne che mi portano ogni volta sull’orlo dell’esaurimento.

    Per me Linux senza Compiz, o con Compiz, fa poca differenza. Infatti l’uso che faccio/facevo di Compiz è/era volto esclusivamente a migliorare l’usabilità di KDE: plugin Groups, Expo, EZoom e poco altro, con effetti ridotti al minimo. Ma se mi si tarpa le ali e mi si toglie quella libertà a cui Linux mi ha abituato, su Linux stesso, avverto che c’è qualcosa che non va. Probabilmente dico così perché ho sempre usato solo KDE e mai GNOME. Da quel che leggo in giro GNOME è molto meno flessibile di KDE, anche se vanta(va) maggiore libertà del codice (GTK da sempre GPL, QT solo da poco).

    Commento di Io — agosto 24, 2007 @ 1:26 pm

  8. […] ramo “master” (vedi legenda versioni) è quasi a […]

    Pingback di Fusion: 0.5.5, quasi ok il master branch. « Tecnologia e non solo — agosto 24, 2007 @ 4:31 pm

  9. Vorrei informarti che alla riga 137 del tuo ottimo script makefusion8 hai fatto un errore di traduzione.

    # YOU SHOULD NOT EDIT SCRIPT BEFORE THIS LINE
    # non editate lo script dopo questa linea

    la dovrebbe essere “non modificate lo script prima di questa linea” , non “dopo”.
    Però in verità si modificano solo le righe prima, perciò ha sbagliato chi ha scritto la
    versione in inglese.
    Cmq è solo un dettaglio.

    Lo script funziona più che bene.

    Commento di Maramax — ottobre 22, 2007 @ 2:22 pm

  10. @maramax: giusto poi correggo. tnx

    Commento di teperion — ottobre 22, 2007 @ 2:40 pm

  11. […] (note sulle versioni) compilare con […]

    Pingback di Fusion: nuovo script per compilazione. « Tecnologia e non solo — ottobre 29, 2007 @ 7:59 pm

  12. […] @ 7:07 pm Con il recente rilascio della Tribe 5 ho effettuato un test di compilazione di Compiz/Fusion 0.5.5 con la patch (master-noxcb) per verificare che tutto fosse a […]

    Pingback di Fusion su Ubuntu Gutsy Tribe 5 « Tecnologia e non solo — novembre 1, 2007 @ 2:09 am


RSS feed for comments on this post.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: