Tecnologia e non solo

agosto 28, 2007

Archlinux? Assolutamente si!

Filed under: Archlinux — telperion @ 6:17 pm

http://www.archlinux.org/

arch

Dopo 15 giorni di utilizzo,
pacman non fa rimpiangere per nulla apt,
lo uso solo da riga di comando, veloce e pratico.


Rete delle dipendenze molto più semplice di Debian
che invece è troppo frammentata
con programmi spesso divisi in decine di pacchetti.

Esempio OpenOffice.org sono oltre 20 pacchetti su Debian,
contro

[mc@mc-arch ~]$ pacman -Qs Openoffice
local/openoffice-base 2.2.1-3
OpenOffice.org – a free multiplatform and multilingual office suite
local/openoffice-it 2.2.1-1
OpenOffice italian language files
[mc@mc-arch ~]$

i 2 pacchetti di Archlinux.
Tutto il resto è così.

I repository sono semplici ed efficaci.
Se volete potete attivare anche testing ed unstable,
volendo scaricate un solo pacchetto se vi serve
esempio gimp-devel da unstable (gimp-2.4.0-rc1),
poi commentate “unstable” senza problemi.

Arch apps

Il meccanismo ABS AUR PKGBUILD
vi fornisce tutti i PKGBUILD della distribuzione in /var/abs
con i quali potete ricompilare in un attimo se volete
ogni pacchetto che sia presente nei repository,
mentre in AUR trovate migliaia di PKGBUILD da scaricare
per compilare in maniera facilissima ogni pacchetto
che non sia presenta già compilato
con makepkg o versionpkg.

Creare da sè un PKGBUID è relativamente semplice,
si possono produrre pacchetti in modo più semplice
che con dh_make debuild binary che invece
è un complesso programma dove bisogna essere
programmatori solo per fare un pacchetto.

Un esempio:

# $Id: PKGBUILD,v 1.12
# Contributor: telperion
pkgname=menu-file-browser-applet
pkgver=0.5.1
pkgrel=1
pkgdesc="An applet for the GNOME Panel."
arch=(i686)
url="http://code.google.com/p/gnome-menu-file-browser-applet/"
license=('GPL')
depends=('gtk2' 'libgnomeui' 'gnome-panel')
makedepends=('cmake')
source=(http://gnome-menu-file-browser-applet.googlecode.com/files/$pkgname-$pkgver.tar.gz)
build() {
cd $startdir/src/$pkgname-$pkgver
cmake .
make || return 1
make DESTDIR=${startdir}/pkg install
}

Bene queste poche righe salvate in una directory
col nome PKGBUILD sono in grado col comando makepkg -s
di scaricare il sorgente tar.gz compilarlo e produrvi il pacchetto
da installare con pacman -U nomefile.

Le guide per l’installazione
sia del sito ufficiale inglese che di quello italiano
sono buone e sufficientemente chiare.

Altro grande pregio di Archlinux (per me)
è che i pacchetti spesso hanno poche o nessuna patch applicata
al contrario di Debian e Ubuntu dove gli strati di patch
spesso stravolgono l’originale (cosa che io non apprezzo).

Ci sono arrivato un po prevenuto
ma l’incontro è stato “fatale”.
Sid ora è al secondo posto nelle mie preferenze.

Consigliata a chiunque non sia proprio alla prima esperienza,
e non abbia hardware “impossibile”.

🙂

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22 commenti

  1. @Telperion
    Dovrei avere qualche centinaio di Giga liberi, appena ho tempo la provo 😉

    Commento di imu — agosto 28, 2007 @ 6:49 pm

  2. ottima scelta, la uso da vodoo e la trovo fantastica. Ti consiglio qualche tool utile, su tutti yaourt, stessa sintassi di pacman ma cerca anche in aur, risolvendo le dipendenze in automatico (se scarichi il pkbuild lo devi fare te!)

    arch powaaa!

    Commento di paolino — agosto 28, 2007 @ 7:07 pm

  3. quoto tutto telperion 😀

    Commento di LuNa — agosto 28, 2007 @ 7:12 pm

  4. @imu: neanche tanti ne servono,
    ho “l’impossibile” nel sistema e a spazio:
    [mc@mc-arch ~]$ df -h
    Filesystem Dimens. Usati Disp. Uso% Montato su
    /dev/sdb6 19G 5,2G 13G 30% /

    Commento di telperion — agosto 28, 2007 @ 8:16 pm

  5. Io ho cercato più volte di installarlo su virtualbox, per provarlo… ma non ci riesco proprio… boh!non capisco proprio dove sbaglio… ho letto mille guide, e addirittura un’installazione video e l’ho seguita passo passo…!Però quando riavvio non parte il grub…!Incredibile…!Boh!:(

    Commento di UBox — agosto 28, 2007 @ 8:49 pm

  6. di GB non ne servono tanti… durante l’installazione consiglio di mettersi “base” e basta come collezione di software, cosi si ha il minimo indispensabile.

    @imu: ti consiglio di prendere l’iso fpt e scaricare tutto… è un po come la netinst 😀

    Comunque anch’io uso da febbraio arch e mi ci trovo benissimo (ero un debianista).

    Commento di ilgufo — agosto 28, 2007 @ 8:56 pm

  7. Non l’iso ftp,
    la iso BASE da 140 Mb è la migliore.
    Ed è simile alla netist debian (~160 Mb)

    [mc@mc-arch iso]$ ls -l
    totale 548512
    147365888 14 ago Archlinux-i686-2007.08-Don't-Panic.base.iso
    166662144 26 mar debian-testing-i386-netinst.iso

    Commento di telperion — agosto 28, 2007 @ 9:15 pm

  8. quoto imu anch’io… appena ho un pò di tempo la proverò sicuramente…
    è da un pò che mi riprometto di provarla… mi piace molto la sua filosofia…
    e poi ultimamente se ne parla spesso… o è una mia impressione perchè voglio provarla? 😉

    Commento di alexwizard — agosto 28, 2007 @ 10:05 pm

  9. @telperion: la base contiene già i programmi della categoria “base” presi al momento del rilascio, con ftp invece scarichi subito l’ultima versione dai repo.
    meglio ftp per me.

    Commento di ilgufo — agosto 29, 2007 @ 2:57 pm

  10. Bravo telperion! ^_^
    Ho usato ArchLinux per più di un anno, dopo ho avuto una piccola parentesi con Gentoo e Ubuntu di un’annetto circa e finalmente sono ritornato alla mia distro preferita 😉
    Benvenuto new-Archer!

    Commento di TheKaneB — agosto 29, 2007 @ 3:11 pm

  11. @ilgufo:
    per te non ho dubbi, ma uno user medio che non la ha mai usata ritengo sia più agevolato da una “base”,
    mentre ritengo che chi conosce bene Gnu/Linux
    non ha certo bisogno dei nostri consigli
    su cosa installare.
    🙂

    @TheKaneB:
    bravi agli ideatori / sviluppatori di Archlinux.
    🙂

    Commento di telperion — agosto 29, 2007 @ 3:28 pm

  12. Anche io sono molto curioso di provarla. Ho provato la versione live-cd con xfce (archie) che ha anche un installer grafico su VirtualBox e mi è sembrata davvero fantastica. E’ solo una mia impressione o come performance è notevolmente migliore delle altre distribuzioni?

    Commento di Daniele — agosto 29, 2007 @ 3:44 pm

  13. @Daniele: è come il sesso degli angeli.
    Da prove “vere” come benchmark e tempi di compilazioni di “Compiz-Fusion” non ci sono grandi differenze a parità di DE.
    Migliore? Forse un pò si,
    “notevolmente” mi pare eccessivo almeno nel confronto
    con Debian e Ubuntu.
    Le “impressioni” sono tali, i numeri non mentono.
    10 minuti a compilare makefusion8
    su tutte le distro (secondo più secondo meno),
    il pc è lo stesso, lo script fa esattamente le stesse cose.

    Commento di telperion — agosto 29, 2007 @ 4:12 pm

  14. secondo me e’ una distribuzione fantastica..
    😉

    Commento di divilinux — agosto 29, 2007 @ 5:34 pm

  15. le prestazioni sono leggermente superiori (ma è una cosa che si nota poco) perchè è ottimizata per i686.

    Commento di ilgufo — agosto 29, 2007 @ 7:20 pm

  16. Provata qualche mese fa, ma non mi ha appassionato più di tanto e sono tornato a debian, che personalmente preferisco.
    Alcune impressioni, da prendere con le pinze, visto che l’ho usata sì e no 3 giorni in tutto: http://sonoundottore.blogspot.com/2007/06/archlinux-su-ibm-thinkpad-t41.html

    Saluti.

    Commento di Diego — agosto 30, 2007 @ 2:21 pm

  17. @Diego alcune prescisazioni:

    il search tipo apt-cache si fà con
    pacman -Ss nome-da-cercare

    Oppure ancora più comodo,
    sul sito puoi cercare col browser sia i pacchetti che gli AUR.

    I repository iniziali sono current extra e community,
    current è semplicemente la base attuale (ora Don’t panic)

    quelli “instabili” per modo di dire sono
    testing e unstable e non sono abilitati.

    L’apt di debian, quando devi compilare qualcosa,
    è un vero inferno con pacchetti

    pacchetto
    pacchetto-core
    pacchetto-plugin
    pacchetto-extra
    pacchetto-dev
    pacchetto-estensionex
    pacchetto-estensionex-dev
    pacchetto-estensioney
    pacchetto-estensioney-dev
    pacchetto.doc
    pacchetto.vattelapesca
    …..

    un incubo, sembra che i mantainer
    siano stati presi da un raptus
    per cui più pacchetti fai, più sei bravo.
    Va bene dividere un po, quando serve,
    ma ormai li si è perso completamente il senno.
    Poi pensi: con tutta questo spezzettamento,
    in caso di patch di sicurezza mi aggiorna solo
    il pacchetto interessato.
    NOOOOO, manco pe’gnete
    come c’è un aggiornamento di sicurezza di OOo
    trackkk tutti i 20 pacchetti: oltre 100 Mb,
    Firefox? Tracckk tutti i pacchetti: 15 Mb,
    quando magari aggiornando dal browser di Mozilla.org
    l’aggiornamento scaricato è 700Kb (quante volte).

    E ribadisco TROPPE PATCH, TROPPE.
    N.B. Io AMO Sid, ma i difetti li vedo,
    e certamente anche Arch ne ha.

    Ubuntu? N.C.
    Li l’invadenza della distribuzione,
    e il “ciclo” semestrale,
    pur con molti pregi,
    rasenta l’insopportabile.

    IMHO.

    Commento di telperion — agosto 30, 2007 @ 2:46 pm

  18. @telperion:
    Grazie delle precisazioni.
    L’ho detto, l’ho usata troppo poco per poter dare un giudizio di un qualche valore tecnico 😉
    La mia è un’impressione “di pelle” da utente storico debian (dal 1997).

    Per il resto hai perfettamente ragione: debian per alcune cose è dannatamente complicata. Una di queste cose è la compilazione dei pacchetti. Ci ho provato, per sfizio e non per necessità, poi ho rinunciato.
    Ma quanti utenti hanno bisogno di compilare un pacchetto?

    La frammentazione dei pacchetti: vero, verissimo. Ma il lavoro “sporco” lo fa apt, quindi è un difetto tollerabile. D’altra parte hai la possibilità di installare davvero l’indispensabile di un pacchetto, quando hai problemi di spazio.

    Archlinux l’ho provata perchè ne ho sentito parlare bene, e non mi è dispiaciuta. Ma l’ho detto: con debian (lenny), viste le mie esigenze, mi trovo meglio.

    Ubuntu? Cos’è UBUNTU? 😀

    Commento di Diego — agosto 30, 2007 @ 3:32 pm

  19. Rimango fedele ad Ubuntu ma vorrei provarla sul nuovo PC (un quad Intel su piastra Asus P5B)…

    Commento di skydiamond — settembre 1, 2007 @ 8:07 am

  20. @telperion
    sto utilizzando da quasi un mese Arch Linux e devo dire che è una distro a dir poco fantastica! Concordo con te in tutto.
    Però non sono riuscito a risolvere un fastidioso, anzi seccante (ma non grave) problema. Utilizzo la scheda audio integrata della mia mobo, una HDA Intel (modello 82801H – ICH8 Family) su scheda madre ASUS P5B Deluxe. In pratica, funziona perfettamente la mia scheda audio, tutto al primo colpo, soltanto che ogni volta all’avvio il volume è sempre a 0, quindi tutto muto, e di conseguenza sistematicamente devo andare nell’applet del volume sul pannelo superiore di GNOME e alzare il volume.
    Inoltre, un altra cosa seccante, i tasti multimediali della mia tastiera funzionano tutti, tranne uno, indovina un pò? La rotella per regolare il volume non ne vuole sapere.
    Utilizzo anche Debian Sid e lì questi problemi non li ho mai avuti, tutto funzionante all’istante, ecco perchè non mi sono mai posto questi problemi.
    Sapresti aiutarmi a cercare in qualche modo di trovare una strada?
    Grazie.

    Commento di the_ultimate_avenger — gennaio 5, 2008 @ 6:59 pm

  21. @t_u_a: per il volume vedi
    http://www.archlinux.it/wiki/index.php?title=ALSA_%28Italiano%29
    da: Setup dei permessi
    regola i volumi poi dai

    alsactl store

    ricordandoti di aggiungere in /etc/rc.conf alsa nei
    DAEMONS=(… alsa)

    Per tasti multimediali non ho idea, vedi sulla SID se è attivo qualche servizio, nel caso lo individui installa il pacchetto su Arch e aggiungi il “demonio” all’ rc.conf.

    Oppure prova a vedere per esempio:
    http://www.archlinux.it/forum/viewtopic.php?pid=622

    che dice di usare questo
    http://keytouch.sourceforge.net/
    per installarlo:
    pacman -S keytouch keytouch-editor

    oppure configurare i tasti a mano:

    http://2004-2007.archlinux.it/usare-i-tasti-multimediali
    http://merovingian.wikidot.com/multimedia-keys

    🙂

    Commento di telperion — gennaio 5, 2008 @ 8:13 pm

  22. @telperion: tutto risolto! 😀
    Per quanto riguarda il problema del volume, ovviamente alsa era già inserito tra i “demoni” in /etc/rc.conf e il mio $USER faceva già parte del gruppo audio, ma seguendo la guida da te linkata, ho dato il comando “alsactl store” che crea questo file in /etc, ossia “asound.state”. Ho riavviato il pc e, “magia”, adesso non ho più quel fastidio.
    Invece, per quanto riguarda i tasti multimediali, ho fatto un mix.
    La prima parte. cioè il riconoscimento e l’attivazione dei tasti, l’ho fatta seguendo la guida da te linkata, ossia http://2004-2007.archlinux.it/usare-i-tasti-multimediali, mentre il binding l’ho fatto seguendo quest’altra guida http://gentoo-wiki.com/HOWTO_Use_Multimedia_Keys (non me ne voglia nessuno, ma la documentazione di gentoo non ha eguali!)
    La guida di gentoo l’ho usata, perchè più completa (comprende anche la prima parte), ma soprattutto perchè, oltre la procedura, ci sono i nomi delle funzioni da associare ai tasti.
    Comunque, ho anche scoperto, che la seconda parte, cioè il binding, si può fare, più semplicemente, senza smazzarsi (peccato non averci pensato prima ;)) tramite la capplets di gnome (funziona, l’ho testato!) sistema -> preferenze –> scorciatoie da tastiera (gnome-keybinding-properties).
    Spero possa servire ad altri che si siano ritrovati nella mia stessa situazione.
    Grazie di tutto telperion!
    Grazie mille!

    Commento di the_ultimate_avenger — gennaio 5, 2008 @ 11:40 pm


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