Tecnologia e non solo

agosto 10, 2007

Freespire 2.0

Filed under: Edicola,Temi,Varie — telperion @ 2:25 am

Freespire 2.0 è uscita.

Freespire 2.0

Segnalo la cosa perchè,
visti anche i recenti dibattiti sui temi di gnome,
finalmente vedo una distribuzione,
con una grafica di default
accattivante e moderna.

Peccato abbia kde, che io non uso,
comunque il colpo d’occhio è ottimo.
Su altre considerazioni non entro,
sappiate che è basata su Ubuntu 7.04

14 commenti

  1. mo scarico e virtualizzo .. voglio constatare le differenze da kubuntu (oltre all’aspetto che poi imho e abbastanza secondario, vedo un kbfx e un bel tema, ma niente che nessuno non possa farsi da solo) vediamo quale è il succo😀
    @tutti: Chi mi consiglia una distro non debian e non fedora based, indirizzata al desktop, da provare ?

    Commento di LuNa — agosto 10, 2007 @ 8:52 am

  2. Non credo sia kbfx (che non funziona proprio benissimo) le icone e il resto sono molto belli (vedere gli screenshot).
    Tu dici “ma niente che nessuno non possa farsi da solo”
    ok ma allora perchè non avere una grafica di default già bellina anzichè la tristezza che ti trovi di solito (Debian Gentoo gnome) o il discutibile cacarella (ubuntu gnome) o il pacchiano nero/rosso di Sabayon?
    Perchè di default non deve esserci un bel tema,
    magari in versione con barre chiare e scure (solo le barre, non i fondi finestra neri con caratteri bianchi ammazza vista, non quella di M$, quella di chi legge)?
    Cambiare un tema non è proprio semplicissimo
    per chi installa la prima volta, perchè non avere già un bel colpo d’occhio tipo questa freespire?
    Fà un confronto visivo veloce
    con Ubuntu e Kubuntu appena installate.
    Chiaro che se sei capace,
    è facilissimo mettere tutto in un attimo come vuoi.
    Ma chi è “capace” non usa i default di solito.

    Distro da provare: Gentoo o Sabayon,
    Arch se hai voglia e pazienza (avevo qualche problema con gnome che era lentissimo e ho lasciato perdere per mancanza di voglia di sbattermi).
    Alla fine della fiera
    Debian Sid mi sembra il miglior compromesso.

    Commento di telperion — agosto 10, 2007 @ 9:35 am

  3. Si come tema di default è davvero bello rispetto ad altri.. speriamo dia un nuovo trend😛

    Unica pecca IMHO è kde che mi pare sempre incasinato essendo abituato a gnome.. ma degustibus.. quindi non si entra nel merito..

    Commento di Dox — agosto 10, 2007 @ 2:51 pm

  4. @telperion: sotto quel punto di vista hai ragionissima, se l’impatto visivo è ottimo attira di più, però ti posso anche dare torto: Ubuntu ha 6 milioni di utenti (e qualcosa in più forse, comunque tra i 6 e i 12 stando all’astronauta) eppure il giallo *cacarella* non mi sembra abbia fermato nessuno.
    per il semi-ot della mia richiesta: Sabayon è Gentoo Based, e l’ho provata, ma l’installer mi ha letteralmente DISTRUTTO 2 volte su 2 la tavola delle partizioni, piu che provata mi ha costretto a perdere un casino di ore con contorno di *bestemmie* di ogni specie e tipo, dopodiche non ne voleva sapere di avviarsi con il grub installato da lei stessa ne sono MAI riuscita a farla partire sul mio desktop. Non mi ci sono tanto dedicato appunto perche mi ha sbregato 2 volte le partizioni di ubuntu e winzozz. riesci a farmi in 4 righe un riassuntino di Arch, che gia finferflu mi ha incuriosito ? plis !

    Commento di LuNa — agosto 10, 2007 @ 5:48 pm

  5. Ma non hai un vecchio Hd da 20 Gb?
    Scolleghi l’hd buono, installi su quello così non sminchi nulla,
    10 -15 Gb di partizione bastano e avanzano
    poi se funziona copi la partizione su l’hd buono
    cambi l’fstab nella partizione copiata in modo che punti alla nuova partizione
    la swap usi la stessa per tutti,
    poi crei l’entry nel grub/menu.lst dell’hd buono
    nella partizione che lancia il grub (di solito la prima del menu).
    Più complicato da spiegare che da fare.

    Commento di telperion — agosto 10, 2007 @ 6:17 pm

  6. @telp: certo di dischi ne ho a cassonate, ho anche altro pc che uso per i test ma li non lo metto perche viene formattato 2 volte a settimana per ovvii motivi (metti la tribe, prova la distro, metti quell’altro ecc)
    Comunque, da gentoo based (sicuramente ottime) non sono tentato
    perchè sto cercando una desktop oriented (come ho detto) e sinceramente tempo di procio a chilate per ogni cosa non credo sia il target che desidero. dimmi se sbaglio ma se ho capito bene Arch integra bene entrambi le possibilità ovvero pacchetti precotti e compilazioni da limoncello per mitigare il nervosismo da attesa🙂

    Commento di LuNa — agosto 10, 2007 @ 7:01 pm

  7. @Luna: si ha pacman e arch con pacchetti compilati e PKGBUILD che sono tipo gli emerge. Ti devi settare tutto a meno le guide non sono male. Mesi fà ho installato il sistema poi xorg e gnome, il sistema era ok come lanciavi Gnome tutto lento, ho giocato 1 oretta non sono riuscito a risolvere ho levato.
    Ho deciso di stare con Debian e based perchè già è un casino imparare a impacchettare e tutte le madonne con apt/dpkg se mi incatorcio anche con altro non se ne esce vivi.

    Comunque anche Sabayon ha i pacchetti fatti (di sicuro) e anche Gentoo mi pare, alla fine compili solo le cose che vuoi o le novità (che a catena possono ricompilarti l’intera distro ovviamente).
    Gentoo in più ha sicuramente il miglior Wiki Guide ed Help mai visto sul pianteta, preciso e “autorevole”.

    Commento di telperion — agosto 10, 2007 @ 10:28 pm

  8. Si ma su sto “limoncello” ci metto il copyright…😉

    Gentoo compila di default. Se vuoi, e se è disponibile per la tua architettura (i386, x86_64, ppc, ia64, …?), di alcune cose (OpenOffice, Firefox, Thunderbird e poco altro) c’è il binario precompilato.

    L’intera distro non viene mai ricompilata. Può capitare che un revdep-rebuil, dopo un aggiornamento fatto alla membro di segugio, o lanciato di tanto in tanto su un sistema gestito e configurato male, porti a ricompilare un po’ troppi pacchetti, ma mai l’intera distro… nemmeno mezza… insomma al massimo 10-20 pacchetti, dipende da cosa si è andato a fare (male).

    L’aggiornamento del sistema (tramite emerge -avUdn world) aggiorna (e compila) solo ciò che serve.

    È una distro bleeding-edge, il che significa che non ha versione. Ciò che hai sul PC dopo un emerge –sync && emerge -avUdn world è l’ultima versione.

    Il meccanismo degli overlay (una specie di repository ma a strati), la gestione delle flag use (se dicono al sistema quali parti anche di singoli pacchetti, includere e quali no), tools aggiuntivi come paludis (che permettono una gestione ancora più fine dei pacchetti e dei parametri di compilazione) e la sua estrema flessibilità, ne fanno una distro molto potente.

    Può andar bene a casa, se si ha tempo e voglia di imparare, su server (basta programmare bene gli aggiornamenti e impostare una bassa priorità per i processi di compilazione), ma non è assolutamente adatta per workstation o peggio ancora laptop, dove non si ha assolutamente il tempo di compilare, e il software installato non è sempre lo stesso.

    Per rendere l’idea, con i dovuti accorgimenti e le dovute ottimizzazioni, si può arrivare a compilare firefox in 20 (normalmente ci vuole più di un’ora), che però su un laptop o sulla workstation dell’ufficio sono un tempo inaccettabile. Su un server Firefox non ha ragione di esistere, e sul PC di casa, 20 minuti per aggiornare Firefox sono un tempo accettabile.

    Documentazione, forum e guide, concordo nel dire che sono se non le migliori, certamente tra le migliori del pianeta.

    Per quanto riguarda Sabayon, l’unica cosa che tengo a sottolineare è che non è una distribuzione come gentoo, ma con i binari. Vengono forniti i binari della versione che si installa, ma gli aggiornamenti si compilano.

    Per esempio, se installo Firefox, e quando è uscita la versione di Sabayon che sto usando, c’era la 2.0.0.3 (ua versione a caso), il binario sarà di quella versione. L’aggiornamento alla 2.0.0.6, invece andrà compilato.
    Per il resto, ne ho sentito parlare, ma non l’ho mai provata sul campo (installata su VM, ma usata pochissimo).

    Se servono altre informazioni, domandate pure.

    Commento di Io — agosto 10, 2007 @ 11:16 pm

  9. @telperion: illuminante !😀 Faccio 2 cose, mumble:
    1) Sabayon tento di piazzarla in qualche modo per la questione “succulenta” dei pacchetti pronti via.
    2) Metto comunque anche arch come ero tentanto di fare.

    Effettivamente, se esiste una gentoo based che ha quella possibilità come sabayon, e c’e’ almeno un parco di pacchetti abbastanza nutrito da cui attingere, sarei molto propenso. Di Gentoo piu che altro, mi interessa la possibilità di personalizzazione e il potere di decidere cosa fare con la distro. Compilare mi permette di ottenere migliori prestazioni, e certamente di imparare qualcosa. Ma, il mio computer è e deve essere “ready boost” per usare un termine ziobilliano (bella questa definizione).

    Mi sembra un compromesso proponibile !

    Commento di LuNa — agosto 10, 2007 @ 11:24 pm

  10. @Io … O_O” Stra-Illuminante.
    Ora leggo pero’, mi so confuso le idee. Telperion mi dice che esistono pacchetti anche prefabbricati per Sabayon. Io (non il nick eh ma soggetto della frase) sarei propenso a utilizzare una bassa priorità per il processo di compilazione anche su una workstation, nel caso dovessi scegliere una source based. Non penso di voler fare aggiornamenti da “workstation desktop cazzeggiooltrechelavorostazione” che possono comprendere (reveman docet, ad esempio) tutto compiz un giorno si e un giorno no, o qualsiasi altra cosa che si aggiorna con frequenza, come un kernel (ogni 15 giorni e naturalmente il 15esimo sto minimo rippando un dvd e disegnando a Cad magari pure in macchina virtuale), quindi … in 2 parole : padrone del sistema (gentoo school) e veloce per installare “le porcate” intese come i programmi da tutti i giorni, e non sono pochi. browsers, office, e la solita lista che conosci (che so, veloce come debian o una binaria qualsiasi)

    Commento di LuNa — agosto 10, 2007 @ 11:36 pm

  11. dunque😀 ho fatto una ricerchina e ho visto che c’e’ la possibilità di usare klik .. ma non era esattamente quello che intendevo. mi sa che la scelta ricadra’ allora su Arch. ma tutto puo essere a questo mondo !
    Grazie cmq a Io per il limonc… per la spiegazione esauriente..😀 spero di ricambiare prima o poi😛 Saluti !

    Commento di LuNa — agosto 10, 2007 @ 11:48 pm

  12. @Luna: Sabayon è un DVD tutti i pacchetti che sono nel dvd sono compilati (xorg gnome kde firefox OOo tutti i maggiori programmi eccetera, compili solo quello che non c’è o quello che aggiorni.
    In più mi pare che ci sia una specie di repository dove gli utenti mettono i pacchetti già compilati cosi non li devi compliare (non ne so tantissimo in verità ma mi pare sia cosi).
    Ovviamente quello che si fà con Sabayon si fà anche con Gentoo essendo totalmente compatibile.

    Commento di telperion — agosto 11, 2007 @ 12:07 am

  13. riguardo alla grafica di default, quando provai la live di fedora 7 rimasi impressionato…vabbè che è solo un artwork per gnome, ma è davvero bello, senza contare che la visualizzazione dei caratteri di default è molto migliore di ubuntu (al momento sto usando il cursore di fedora, troppo bello :P)
    @LuNa: riguardo alle distro desktop, nella blogosfera c’è un discreto parlare (in termini positivi) di Pardus

    ciao!

    Commento di bastianazzo — agosto 11, 2007 @ 1:13 am

  14. @bastianazzo: la ho .. ma e kde …. e io come telp sono Gnommer, oramai, da tanto tempo
    è fantastica sotto il profilo grafico e come distribuzione in se
    con un bel sistema di pacchettizzazzione in python molto giovane ma gia’ molto veloce e potente
    con un sistema tipo checkinstall compilainstallaimpacchettagodi “quasi” del tutto automatico.

    Commento di LuNa — agosto 11, 2007 @ 2:24 am


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