Tecnologia e non solo

maggio 25, 2007

Il costo di Ubuntu.

Filed under: Edicola,Feisty — telperion @ 1:26 pm

Quanto costa Ubuntu?
Ecco il listino prezzi.

Dallo store di Dell in Dollari USA quà.
(Dovete andare nella scheda Operating System)

prezzi ubuntu

A parte la base a costo zero,
il resto mi sembra abbastanza caro, voi che dite?
Senza polemica, ma i soldi sono soldi,
sia che li dai a Bill sia che li dai a Mark,
o a RedHat o Novell.

Poi è anche difficile da interpretare:

Dell provides hardware support only. Software support is available through Canonical and Linux Community.

Quindi pago Canonical?

125 $ per un anno di assistenza “basic” su un desktop
non mi sembra esattamente poco.

Per esempio Novell mi offre a 50 $ SUSE Linux Enterprise Desktop 10,
con un anno di assistenza incluso. RedHat a 80 $.
Per completezza ecco anche i prezzi di Mandriva.

Traduzione per chi non vuol capire:
siamo sicuri che,
se una grossa azienda o p.a. migra a Gnu/Linux
i costi, alla fine siano più bassi?
Tra assistenza e supporto alla fine …

Ma io sono dubbioso e diffidente per natura,
visto che penso che non sono i sistemi
che creano gli “sprechi”, ma gli uomini.

🙂

Chi vuol intendere …

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9 commenti

  1. Il risparmio tra una soluzione open ed una proprietaria per un’azienda e’ mediamente del 20/30% su prodotti di costo medio basso, man a mano la forbice sale ma difficilmente ho visto scendere i costi sotto il 50%.

    Il free software e Open Source non e’ software aggratis, questo lo e’ per l’utente finale domestico ma non per le aziende a meno che decidano di rinunciare all’assistenza.

    Quello del free software = gratis e’ un mito da sfatare, come ogni cosa prodotta dall’uomo in questo mondo anche il software ha un costo, se non lo avesse saremmo in una situazione abberrante e surreale o non avremmo il software.

    Commento di gigidn — maggio 26, 2007 @ 12:33 am

  2. @gigidn: il senso del mio post voleva essere proprio quello.
    Gnu/Linux non è la panacea a tutti i mali e Windows non è il diavolo.
    Bisogna valutare con calma molti aspetti.
    Quanto al costo del sotware per l’utente domestico…
    se togliamo l’ipocrisia direi che è pari in moltissimi casi.
    🙂

    Commento di telperion — maggio 26, 2007 @ 11:28 am

  3. Come riportato qui alla fine il risparmio per l’utente home
    che compra un pc Dell senza Vista è di circa 50 $.
    La parte divertente è che quando si denigra, allora Vista costa 400-500 Euro,
    mentre se non lo vuoi risparmi 50$
    (70 per una Business? La Ultimate è inutile nella Business c’è tutto).
    Ma io per 50$ in più Vista OEM lo compro al volo, mi conviene,
    anche solo per giocarci costa meno
    di un abbonamento annuale a Cedega (5$ al mese).

    Commento di telperion — maggio 26, 2007 @ 12:27 pm

  4. In realta’ bisognerebbe valutare non il singolo costo della licenza ma il TCO (Total Cost of Ownership).

    Il TCO varia da realta’ a realta’ ed ogni azienda/ente dovrebbe valutrarlo attentamente prima di scegliere una soluzione oppure un’altra.

    Nelle piccole e piccolissime realta’ spesso si tende a sottovalutare questo aspetto con la conseguenza che la spesa IT non e’ mai sotto controllo.

    AL costo di windows devi aggiungere il fermo dovuto a virus e compagnia bella, il costo di backup e ripristino del sistema, stesse cose vanno aggiunte a linux ma i costi scendono drasticamente.

    Spesso pero’ passare a linux ha altri costi, formazione del personale, conversione di applicazioni ma sopratutto di formati etc etc.

    Il TCO dovrebbe essere calcolato in 3 anni e da li far le scelte se conviene o meno passare a linux (quasi sempre si comunque).

    Per usare le tue stesse parole, linux non e’ la panacea di tuti i mali ne windows e’ il male, ma siam in grado di scegliere correttamente e con consapevolezza su cio’ che vogliamo e non sullo strumento che vogliam comprare?

    Sinceramente io vedo peggio un office2007 che un windows vista, altresi’ non mi piace l’atteggiamento 1 contro tutti che tiene microsoft creando tecnologie chiuse e concorrenti a tecnologie open per questo non scegliero’ mai prodotti microsoft.

    Spero di aver reso l’idea.

    Commento di gigidn — maggio 26, 2007 @ 12:47 pm

  5. 50$ + hardware certificato, non mi aspettavo di piu’ come risparmio.

    Considera che dell compra le licenze OEM in stock potendo contare su forti sconti.

    Sinceramente, tutti i miei pc son senza windows installato (tranne questo dal quale scrivo ora perche’ non e’ mio :D), e dover buttare 5*50 (250$) per qualcosa che non uso mi darebbe un po’ fastidio, se voglio con quei soldi offro un po’ di birre agli amici.

    Poi e’ logico che se uno pensa a farsi un abbonamento a cadrega, forse l’alternativa windows solo per i giochi e’ la migliore.

    Commento di gigidn — maggio 26, 2007 @ 12:55 pm

  6. @gigidn:
    “AL costo di windows devi aggiungere il fermo dovuto a virus e compagnia bella”
    Vero ma dipende dall’amministratore di sistema.
    Una policy rigorosa come in Linux con diritti limitati e virus/worm sono finiti.
    Anche Linux con tutti root ti trovi ogni giorno a sistemare casini provovati dagli utenti.
    Li la situazione è simile, dipende “esclusivamente” dall’amministratore di rete.
    Per il costo di Win, ovvio che se non lo usi sono soldi buttati.
    Io fino ad oggi non ho mai avuto problemi ad aquistare pc senza os,
    ma ho sempre trovato conveniente per l’azienda acquistare licenze OEM.
    Per quel che riguarda i notebook non entro nel merito.
    Il discorso su a chi e quanto servano veramente (oltre che a fare i fighi),
    è estremamente complesso, e quando servono veramente
    sono ben altri i costi che ti ammazzano (leggi costi telefonia-connessione),
    la licenza di win è veramente pochissima cosa.

    Commento di telperion — maggio 26, 2007 @ 2:06 pm

  7. Non entro nel merito del TCO, troppe le variabili in gioco e molteplici gli studi in merito che si contraddicono (il buon vecchio “look at the numbers” se “ripulito” come suggerisce Trasatti è comunque un ottimo riferimento). Ti segnalo una comparazione Ubuntu/Windows ad opera di Derek Buranen che ho trovato interessante.

    Commento di Roberto Galoppini — maggio 27, 2007 @ 10:22 am

  8. Esperienza personale. Un piccolo studio di riabilitazione con 4 PC, usati solo per videoscrittura, fogli di calcolo, navigazione, posta, gestione degli appuntamenti. Tutti gli operatori si sono immediatamente adattati, venendo già molti da OOo e Firefox. Nessun problema. Macchine assemblate al minimo. Grande risparmio e massima efficienza. L’unico problema è che a volte spediamo allegati in formato OOo che alcuni nostri pazienti non riescono a leggere.

    Commento di Marco — maggio 27, 2007 @ 1:29 pm

  9. Ma, se si tratta di fare una render farm con 40-50 pc,
    o una web farm, gnu/linux è imbattibile, non c’è dubbio.
    Sul desktop, la valutazione va fatta caso per caso,
    con molta attenzione e sicuramente in molti ambiti,
    non è la scelta migliore.
    (Limitatamente al solo OS, le applicazioni oss ci sono anche
    in versione Windows: OOo Gimp Scribus ecc.)
    Parere mio, ovvio.

    Commento di telperion — maggio 27, 2007 @ 8:30 pm


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