Ennesima edizione della guida aggiornata, per compilare ed installare i pacchetti deb
di avant-window-navigator-trunk-bzr e delle extra applets,
con il mio metodo, che sicuramente non è l’unico,
probabilmente neppure il migliore,
ma visto che questo conosco, questo vi spiego.
Per completare il “tema marrone” ecco qualche spunto per rendere omogenei i programmi kde3 che utilizziamo nel nostro gnome, come Amarok k3b kdenlive ecc.
Un semplice tema metacity ricavato dal tema77508-Caramel-meta (che trovate su gnome-look) modificato con gimp e gedit, da utilizzare con il “tema marrone”.
Per la serie mai pago, ho notato ancora due cose fastidiose nel “tema marrone”: i pulsanti blu del tema emerald sono troppo fuori luogo con il tema gli sfondi originali Ubuntu sono troppo scuri e troppo saturi, dopo poco stancano la vista.
Per il tema emerald sono andato a “ricondizionare” tutte le png dei bottoni,
ed ecco il risultato:
così mi sembra decisamente più “in tema”. (continua…)
A sinistra quella originale murrine che personalmente non mi entusiasma, a destra la nuova ricavata da un qualche tema (Vistabut) e “ricondizionata” per l’occasione
usando i soliti potenti tool: gedit e gimp. (continua…)
Archiviato in: Gnome, Hardy, Temi — telperion @ 12:13 am
Aggiornata oggi la partizione Hardy Heron all’ultima versione disponibile,
a parte i grossi problemi del kernel ubuntu 2.6.24.16-generic e relativi blocchi al boot,
bypassati usando il precedente 2.6.24.12-generic,
ho giocherellato un pò con l’aspetto, modificando qualche tema
e facendo un test di compilazione di compiz/fusion con makefusion9.
Segnalata da ossblog, Famelix GNU/Linux, una distribuzione brasiliana basata su Debian e Kde (italiano supportato) con la caratteristica di assomigliare nell’interfaccia a XP (Famelix 1.3 Profissional) o Vista (Famelix 2.0 “Hasta La Vista”), cosa estremamente utile nel caso dobbiate far cambiare (per mille ragioni) sistema operativo a persone abituate ad usare solo windows.
Quindi un target ben preciso che esiste eccome, da accontentare.
Tutt’altro che inutile specialmente per chi deve installare terminali sicuri con interfaccia conosciuta, esempio internet point, consultazioni cataloghi e archivi in luoghi pubblici, o rendere sicuro il pc della zia che naviga e scrive mail, senza perdere tempo a configurare temi e settaggi vari.
Letta questa segnalazione di M0rF3uS,
visto che non ci facciamo mancare nulla,
ho provato subito i pacchetti sulla Gutsy-battlefield.
Che dire? WOW !!!
nel video con il tema OSX
Funziona piuttosto bene, veloce, auto-hide all’altezza della situazione,
qualche lampo nero ogni tanto con auto-hide attivato, ma niente di che, ottimo.
C’è anche la task bar, che però usa le icone di sistema,
e al momento se ci sono troppe icone e task la barra non si ridimensiona
automaticamente sforando a destra (cosi mi pare almeno) thx M0rF3uS,
per cui meglio sfoltire un po e ridimensionare le icone ad un più saggio 48 px.
La “macchinosita” di awn dipendente probabilmente dalle applet in python,
notoriamente non esattamente un fulmine, quà ve la DI-MEN-TI-CA-TE.
Assolutamente da provare.
Tutti i dettagli nella guida linkata.
Riporto le istruzioni per i pacchetti Gutsy (solo i386) che nella guida di M0rF3uS
sono rovinate dalle virgolette tipografiche di wordpress:
aggiungete il deposito al sources.list:
echo "deb http://cairo-dock.vef.fr/ubuntu gutsy cairo-dock" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list